Trasporti. Nuovo regolamento Ue per passeggeri treni

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Trasporti. Nuovo regolamento Ue per passeggeri treni

03 Dicembre 2009

Da oggi chi viaggia in treno nella Ue ha più diritti, come l’accessibilità in caso di mobilità ridotta, la sicurezza personale e la disponibilità dei biglietti. A presentare il nuovo regolamento europeo è stato il commissario ai Trasporti Antonio Tajani durante una conferenza stampa.

Ulteriori garanzie, incluso il rimborso del biglietto in caso di ritardo, diventeranno invece obbligatorie in un lasso di tempo più ampio a discrezione degli stati membri. "Si tratta di un regolamento flessibile, non è un punto d’arrivo ma è già un traguardo farlo entrare oggi in vigore nell’Ue", ha dichiarato Tajani. In particolare, sei sono i diritti dei viaggiatori che da oggi dovranno essere obbligatoriamente rispettati su tutti i tipi di treni dei 27 paesi Ue: maggiore facilità nell’acquisto dei biglietti; responsabilità in caso di incidente con un risarcimento di almeno 21mila euro in caso di decesso del passeggero e fino a 1.285 euro per il bagaglio; assicurazione minima per le compagnie ferroviarie; accesso non discriminatorio ai treni per le persone a mobilità ridotta e obbligatorietà delle informazioni sull’accessibilità ai treni; sicurezza personale dei passeggeri sia sui treni che nelle stazioni.

Per quanto riguarda i diritti relativi al rimborso del costo del biglietto in caso di ritardo o di cancellazione, i paesi Ue possono chiedere una deroga per un totale di 15 anni sulle tratte nazionali, e una permanente sulle tratte locali. Germania, Repubblica Ceca, Lituania e Slovenia hanno già adottato integralmente il nuovo regolamento, mentre gli altri stati, tra cui l’Italia, devono ancora comunicare (non ci sono scadenze temporali) le loro decisioni a riguardo.