Tre speleologi bloccati in una grotta del Salernitano, proseguono i soccorsi

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Tre speleologi bloccati in una grotta del Salernitano, proseguono i soccorsi

04 Luglio 2009

La pioggia ha concesso una tregua poco prima delle 18 ai soccorritori dei tre speleologi pugliesi bloccati da oltre 35 ore in una grotta sui Monti Alburni, nel Salernitano, invasa dall’acqua. Tuttavia – secondo alcune previsioni – servirà ancora del tempo per metterli in salvo. Tra i vigili del fuoco, al lavoro con due pompe elettriche per prosciugare il cunicolo nel quale sono imprigionati Antonio De Leo, 43 anni, Gianluca Selleri, 36, entrambi di Lecce e Cosimo Leone, 30 anni, brindisino, si è diffuso un maggiore ottimismo sui tempi necessari al recupero, ma nessuno si sbilancia in previsioni.

I tre speleologi, del gruppo leccese "Ndronico" sono stati raggiunti alle 14.40 e rifocillati nel primo pomeriggio da uno dei tre sub che si sono calati nel cunicolo, con un telefono in grado di comunicare con i soccorritori. Sono bloccati in un sifone lungo circa 40 metri e colmo di melma, fango e acqua a circa 70 metri di profondità che ora si sta provvedendo a liberare. Resta da chiarire come il sifone si sia riempito d’acqua. L’allagamento potrebbe essere stato causato delle abbandonati precipitazioni che si sono registrate a sud di Salerno.

I tre sono considerati speleologi esperti e proprio la loro esperienza gli avrebbe consigliato di collocarsi in una "stanza" al limite del sifone invaso da acqua e fango, una scelta che si è rivelata giusta e li ha salvati. Oltre ai vigili del fuoco, giunti anche da Roma, ai carabinieri, a tecnici di Soccorso Speleologico del Corpo di Soccorso Alpino e a sommozzatori provenienti da Salerno, tra i soccorritori, in tutto un centinaio, vi sono anche un medico ed un infermiere, ma finora le condizioni di salute dei tre speleologi non sarebbero preoccupanti, nonostante una temperatura di appena 8 gradi all’interno del cunicolo. La zona dei Monti Alburni dove si trova la grotta è da tempo meta di turismo escursionistico, con persone che giungono da ogni regione italiana.

"Non c’è mai stato alcun incidente", sottolinea il sindaco di Monte San Giacomo, Nicodemo Franz, che ha dato ieri sera l’ allarme ai vigili del fuoco. Nel piccolo paese di Monte San Giacomo, ma anche negli altri comuni della zona, si stanno seguendo le operazioni di soccorso con il fiato sospeso. Intanto, un campo base è stato allestito a poche centinaia di metri dall’ingresso della grotta. È dotato di ogni mezzo necessario per l’assistenza tecnica ed operativa a beneficio dei soccorritori. Oltre ai vigili del Fuoco e volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, che stanno lavorando ininterrottamente dalle 23.00 di ieri, anche numerosi cittadini della zona, appresa la notizia, sono lì, pronti a collaborare.