Tredici arresti per evasione fiscale, in manette imprenditore dei voli
21 Ottobre 2010
di Redazione
Una maxi evasione fiscale internazionale da 90 milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Pescara, che ha arrestato tredici persone nell’ambito dell’operazione, ancora in corso, denominata "Flying money".
Tra i 13 c’è un imprenditore abruzzese impegnato nel settore del trasporto aereo, ritenuto il promotore di tutta l’operazione illecita, consistente nella creazione all’estero di false compagini societarie. I finanzieri hanno anche sequestrato immobili, quote societarie, uno yacht e saldi attivi su conti correnti per quasi 12 milioni di euro. Il complessivo giro di fatture per operazioni inesistenti è stimato intorno ai 30 milioni. Tutte le società fittiziamente create hanno sede nell’isola portoghese di Madeira e avevano contatti con società abruzzesi legate al mondo del trasporto aereo.
Tre cittadini residenti a Madeira sono stati colpiti da mandato di arresto europeo, in corso di esecuzione attraverso l’Interpol e con il supporto di Eurojust. È inoltre ricercato un cittadino canadese. I dettagli dell’operazione saranno diffusi in conferenza stampa, alle ore 12, presso la Caserma "Angelini" di Pescara, alla presenza del Comandante regionale Abruzzo, Generale di Brigata Nunzio Ferla.
