Truffe. Raggiro a 1300 risparmiatori per 60 mln, 7 arresti
09 Novembre 2010
di Redazione
Prometteva lauti guadagni a fronte di investimenti nel settore del mercato delle valute estere. Peccato però che fosse tutto falso e che a rimetterci siano stati oltre 1.300 ignari risparmiatori (sia privati cittadini che enti pubblici, tra cui la Provincia di Palermo) che, a fronte di complessivi investimenti per quasi 90 milioni di euro, hanno visto andare in fumo circa 60 milioni di euro, per lo più frutto dei risparmi di una vita.
È quanto emerso dalle indagini svolte sulla finanziaria Ibs Forex spa dalla Fiamme Gialle del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Como che stamani hanno eseguito 7 ordinanze di custodia cautelare (3 in carcere e 4 ai domiciliari) emesse dal gip Nicoletta Cremona nei confronti di sette responsabili (rappresentanti legali, direttore generale, capo team gestione e l’intero collegio sindacale). I reati contestati sono bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e falso in bilancio che hanno portato la società al fallimento su richiesta del pubblico ministero e alla sua cancellazione dall’albo degli operatori finanziari a opera della Banca d’Italia.
La Gdf spiega in una nota che è stato accertato che la rete dei promotori finanziari della Ibs Forex spa approcciava i potenziali clienti proponendogli forme di investimento che gli avrebbero reso eccezionali guadagni, in assoluta controtendenza ai negativi andamenti del mercato di quel momento; tutti gli investimenti avvenivano nel settore delle valute per il tramite esclusivo di broker esteri (uno danese, uno svizzero e uno inglese). Alcuni risparmiatori (la minoranza), appena capivano di aver realizzato un buon guadagno (anche se solo sulla carta), ne chiedevano l’immediata monetizzazione ed in tal caso la finanziaria, per non destare alcun sospetto, provvedeva tempestivamente.
Nella maggior parte dei casi, invece, i risparmiatori, vedendo che il proprio rendimento stava andando oltre ogni più rosea previsione (sebbene tutto falso), erano ulteriormente allettati ad investire cifre ancora maggiori senza sapere che, in realtà, non le avrebbero più riviste. Il sistema, spiega la Gdf, ha iniziato a rompersi "quando la Provincia di Palermo ha fatto una richiesta di disinvestimento parziale di 15 dei 30 milioni di euro investiti che la Ibs Forex, ovviamente, non è stata in grado di soddisfare, poichè le proprie casse già erano state svuotate da tempo". Sono infine al vaglio dell’autorità giudiziaria le posizioni della rete degli oltre 110 tra promotori e procacciatori d’affari.
