Tunisia. Frattini: “Condannare ogni forma di violenza contro civili”
12 Gennaio 2011
di Redazione
È necessario "condannare senza se e senza ma ogni forma di violenza contro civili innocenti, ma anche sostenere un governo come la Tunisia che ha pagato un prezzo di sangue per il terrorismo: noi siamo sempre dalla parte della lotta al terrorismo". Così il ministro degli Esteri, Franco Frattini, torna a commentare i disordini e gli episodi che stanno coinvolgendo alcuni paesi del Nord Africa sottolineando che la "ricetta" resta quella di sostenere questi paesi nel creare le condizioni di sviluppo.
Da Berlino, dove partecipa al 18° vertice italo-tedesco che lo vedrà questa mattina, tra l’altro, in un bilaterale con l’omologo Guido Westerwelle, Frattini spiega che ci sono "ragioni profonde" come il problema della disoccupazione, dei prezzi dei prodotti alimentari cui rischiano di mescolarsi "influssi estremisti".
Il capo della diplomazia italiana ha quindi rilanciato, tra le misure, anche l’iniziativa proposta all’ultimo G20 coreano dal premier Berlusconi di una forte azione contro la speculazione internazionale di prodotti quale "pane, riso e grano". E ha ricordato il ruolo della Unione del Mediterraneo: "Serve un maggiore impegno dell’Ue. Quanto fatto finora non è sufficiente. Abbiamo fatto poco e solo alcuni paesi europei si sono mossi a livello bilaterale".
Parlano, in particolare del progetto per l’Unione mediterranea, Frattini ha quindi ricordato che i contenuti per ora "sono stati scarsi e non si sono tradotti in progetti concreti: ci siamo bloccati sul nodo della pace in Medio Oriente che non doveva entrare in questa agenda ma rimanere in quella del quartetto e degli altri negoziatori".
