Tunisia. Tre giorni di lutto per vittime delle proteste, forse nuove manifestazioni
21 Gennaio 2011
di Redazione
Prendono il via oggi in Tunisia tre giorni di lutto proclamati dal governo transitorio in onore delle vittime degli scontri che nei giorni scorsi hanno portato alla caduta del presidente Zine al-Abidine Ben Ali. Il bilancio ufficiale delle autorità parla 78 morti, mentre l’Alto Commissariato Onu per i diritti umani ha riferito di 100 morti nelle ultime cinque settimane, in parte uccisi da colpi di arma da fuoco durante le proteste, in parte suicidatisi dandosi fuoco in segno di protesta, in parte morti nelle rivolte registrate in alcune prigioni.
I tre giorni di lutto si aprono con la possibilità di nuove manifestazioni, come avvenuto fino a ieri a Tunisi e in altri centri. I manifestanti contestano la massiccia presenza di esponenti dell’ex regime nel governo transitorio. Per rassicurare la popolazione, tutti i ministri del nuovo esecutivo provenienti dalla vecchia nomenclatura hanno dato le dimissioni dal Raggruppamento costituzionale democratico (Rcd), il partito di Ben Ali. Tra loro anche il premier Mohammed Ghannouchi, oltre al presidente ad interim Foued Mebazaa.
Ieri il governo ha anche confermato di essere pronto a varare un provvedimento di amnistia generale che permetta il rientro in Tunisia di tutti gli oppositori sul cui capo pendono condanne di vario genere. Tra loro anche il leader islamico Rachid Ghannouchi, che guida il partito Ennahdha (Risveglio).
