Turchia. Salito a 57 il numero delle vittime del terremoto

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Turchia. Salito a 57 il numero delle vittime del terremoto

08 Marzo 2010

È sinora di almeno 57 morti e quasi 100 feriti il bilancio del violento terremoto che stamani all’alba ha colpito una vasta area poco abitata della Turchia centro-orientale. Lo ha riferito, come annunciato dai media nazionali, il vice premier turco Cemil Cicek citando dati forniti dall’unità di crisi del governatorato della provincia di Elazig.

La scossa – registrata dall’Osservatorio di Kandilli ad Istanbul – ha avuto una magnitudo di 6 gradi sulla scala Ricther ma un’intensità di 8 gradi. Il sisma è stato avvertito alle 4:32 del mattino (le 3:32 in Italia) ed è durato un minuto. Dopo la prima scossa se ne sono succedute altre 30 di assestamento di intensità minore. Come ha affermato il vicegovernatore della provincia di Elazig, Mehmet Ali Saglam, le località più colpite dal terremoto sono stati sei villaggi, tra cui in particolare quelli di Okcular e Yukari Demirci, sui quali da stamani si sono concentrati i soccorritori arrivati dalle vicine città di Tunceli, Bingol, Diyarbakir, Mardin ed Erzurum.

Secondo vari media, in un villaggio ci sarebbero almeno sei persone ancora intrappolate sotto le macerie di un’abitazione che, come la maggior parte di quelle crollate, era stata costruita con mattoni fatti di terra secca mista a paglia. Da parte sua, la Mezzaluna Rossa (l’equivalente della Croce Rossa) ha inviato sul posto 500 tende e generi alimentari mentre altre istituzioni pubbliche hanno provveduto a spedire 10 container di generi di soccorso.

Sul posto, per seguire le operazioni di soccorso, oltre a Cicek si sono recati anche il ministro di Stato Cevdet Yilmaz, il ministro dei Lavori Pubblici Mustafa Demir e quello della Sanità Recep Akdag. Nella stessa zona lo scorso primo febbraio si registrò una scossa di magnitudo 4.7 gradi Richter ed il successivo 21 un’altra di 4.3 gradi che però non provocarono vittime nè danni di rilievo. Le scosse telluriche sono abbastanza frequenti in Turchia che è situata su un’importante faglia sismica. Gli ultimi terremoti disastrosi in questo Paese sono avvenuti nell’agosto e nel novembre del 1999 ed hanno provocato circa 20 mila vittime.

Il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso è molto preoccupato per il terremoto che ha colpito la Turchia ed esprime la sua solidarietà ad Ankara. Lo si legge in un comunicato diffuso a Bruxelles. "Sono seriamente preoccupato – afferma il portoghese in una nota – per le notizie che mi giungono su un terremoto in Turchia. Vorrei esprimere la solidarietà della Commissione Europea al presidente della Turchia, al governo e al popolo turco, ed estendere le mie condoglianze alle famiglie delle vittime di quest’ultimo disastro naturale". Barroso afferma infine di aver chiesto all’Alto rappresentante per la politica estera Ue (nonchè vicepresidente della Commissione) Catherine Ashton e al commissario per gli aiuti umanitari Kristalina Georgieva di tenerlo informato «in modo che l’assistenza possa essere attivata come necessario».

Solidarietà alle vittime è stato espressa anche dai partecipanti all’incontro del Comitato Congiunto del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee) e della Conferenza delle Chiese Europee (Cec), che è iniziato questa mattina ad Istanbul. In un comunicato, la Ccee e la Cec hanno rivolto "al governo e alle persone della Turchia, specialmente quelle colpite da questo tragico evento", la loro "simpatia e preghiera". La Conferenza delle Chiese Europee è una comunione di 120 Chiese ortodosse, protestanti, anglicane e vecchio-cattoliche di tutti i paesi europei, e di 40 organizzazioni associate. Al Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa appartengono le attuali 33 Conferenze episcopali presenti in Europa.