Tv digitale. Romani: “Italia è diventata un caso di scuola per l’Europa”

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Tv digitale. Romani: “Italia è diventata un caso di scuola per l’Europa”

15 Giugno 2009

Nel cammino verso la tv digitale terrestre "l’Italia è diventata un caso di scuola per l’Europa; tutti i paesi europei sono interessati all’esperimento italiano che punta al passaggio alla nuova tecnologia area per area. Una volta tanto diamo il buon esempio per l’innovazione tecnologica in Europa". È quanto ha sottolineato il vice ministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, ospite di "Unomattina Estate" su Raiuno con il direttore generale della Rai, Mauro Masi.

A poche ore dallo switch over, cioè il passaggio di Raidue e Rete 4 sul digitale, che scatterà a mezzanotte a Roma e nel Lazio (esclusa la provincia di Viterbo), Romani ha ricordato che la transizione alla nuova tecnologia è anche "una rivoluzione mondiale: in questi giorni New York sta passando al digitale e il 66% del Brasile, con città come Rio de Janeiro e San Paolo, è già digitale". Tra i vantaggi del nuovo sistema, il vice ministro ha citato "l’interattività: presto vedremo le pagelle dei nostri figli schiacciando un semplice tasto sul telecomando: è un servizio al paese, alle famiglie e alle imprese".

Per Romani, ci saranno vantaggi anche in termini di occupazione: "Ogni euro investito nel digitale ritorna in termini di pil per un euro e mezzo, traducendosi in nuova ricchezza per il paese". E soprattutto "la nuova tecnologia completerà il processo di digitalizzazione del paese, sostenendo il percorso già intrapreso dalle famiglie italiane".