Uccide la zia a bastonate e la getta dalla finestra, l’uomo confessa dopo 8 ore

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Uccide la zia a bastonate e la getta dalla finestra, l’uomo confessa dopo 8 ore

18 Settembre 2010

Si chiama Antonio Mondì, il genovese di 43 anni che ieri mattina ha ucciso e poi gettato dalla finestra a Genova Sampierdarena la zia di 81 anni, Artichiana Mazzucchelli, malata terminale. L’uomo voleva fare sembrare che l’anziana donna si fosse suicidata. Già noto alle forze dell’ordine per una rapina ai danni di un taxista nel 2001 (venne arrestato in quell’occasione dai carabinieri del nucleo radiomobile), l’uomo ha confessato dopo un interrogatorio fiume durato quasi otto ore.

Il pubblico ministero Vittorio Ranieri Miniati ha disposto l’arresto incriminandolo per il reato di omicidio volontario. Mondì, secondo quando è stato ricostruito dagli agenti della sezione omicidi della squadra mobile, sarebbe andato a casa della zia per accompagnarla ad una seduta di chemioterapia in un ambulatorio della zona.

All’interno dell’appartamento, in preda forse ad un raptus o stanco della malattia della congiunta, l’ha uccisa. Non è chiaro se l’abbia colpita con un corpo contundente oppure se le abbia fatto sbattere la testa contro lo spigolo del tavolo della cucina. Poi ha gettato il corpo dell’anziana morente dalla finestra, simulando il suicidio. I poliziotti della volanti, intervenuti sul posto, si sono insospettiti per le macchie di sangue all’interno dell’appartamento ed hanno concentrato le attenzioni subito sul nipote. Maggiori particolari sulla vicenda saranno forniti questa mattina alle 11 in Questura durante una conferenza stampa.