Home News Ue. Domani le consultazioni per le nomine a Mister Europa e Mister Pesc

Ue. Domani le consultazioni per le nomine a Mister Europa e Mister Pesc

0
4

Le celebrazioni per il ventennale della caduta del muro di Berlino saranno il palcoscenico particolarmente simbolico dietro il quale i leader europei si consulteranno domani sul duo di testa che dovrà guidare la nuova Europa del Trattato di Lisbona.

Per i posti di Mister Europa e Mister Pesc, vale a dire il primo presidente stabile della Ue e il primo alto rappresentante per la politica estera dai poteri molto rafforzati, introdotti dal nuovo Trattato, il ticket belga-britannico, con il premier cristiano-democratico Herman Van Rompuy, 62 anni, e il ministro degli esteri David Miliband, laburista, 44 anni, resta il grande favorito anche se non mancano incognite.

Se su Van Rompuy, che gode dell'appoggio franco-tedesco, i giochi sembrano fatti, restano ancora aperti quelli per il nuovo ministro degli esteri: tra i laburisti ci sono riserve a lasciare partire il loro "delfino" alla volta di Bruxelles, a pochi mesi da elezioni che si preannunciano molto difficili per Gordon Brown. "Penso che David Miliband giocherà un ruolo molto importante ma come ministro degli esteri britannico", ha detto l'ex commissario europeo Peter Mandelson che ancora venerdì ha lanciato un appello per Tony Blair alla presidenza stabile. E anche gli amici di Miliband su Facebook lo pregano di restare a Londra.

A Berlino saranno presenti tutti i leader europei (per l'Italia, Silvio Berlusconi) e il premier svedese e presidente di turno della Ue Fredrik Reinfdelt intende fare un giro di consultazioni prima di convocare il vertice straordinario tra i 27, al quale poi spetterà l'ultima parola. Se a Berlino emergerà un generale consenso su Van Rompuy-Miliband, il summit si terrà a strettissimo giro, forse già giovedì 12; se invece emergessero divisioni, Reinfdelt prenderebbe altro tempo per negoziare. "Il presidente vuole arrivare al vertice con una posizione di consenso per evitare l'immagine di un'Europa divisa", rilevano i suoi collaboratori.

La data limite fissata da Reinfdelt non va comunque al di là del 19 novembre. La cena offerta domani in serata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel ai colleghi è ritenuta "cruciale" per un accordo tra i leader. Il governo italiano ha sponsorizzato negli ultimi giorni la candidatura di Massimo D'Alema - considerata di "prevalente interesse nazionale" - alla poltrona di nuovo Alto rappresentante per gli esteri, ma nelle ultime ore sta prevalendo lo scetticismo anche da parte del diretto interessato. "Per me ci sono poche chance, molte meno del 50%", ha osservato l'ex premier ed ex ministro degli esteri D'Alema, che in questi giorni ha tessuto una sua rete di contatti servita, tra l'altro, ad archiviare come opinioni personali i rilievi critici fatti dall'ambasciatore polacco a Bruxelles sul suo passato comunista.

Dopo la nomina di Mister Europa e Mister Pesc, i negoziati tra i 27 continueranno sulla composizione della nuova Commissione Ue. Il presidente Josè Manuel Durao Barroso ha annunciato di volere introdurre due nuovi portafogli: al cambiamento climatico e alle libertà civili. La Francia punta ad un incarico economico (mercato unico) con l'ex ministro e commissario Michel Barnier. La Spagna vuole riconfermare Joaquin Almunia agli affari economici e monetari. La Germania sembra orientata ad inviare a Bruxelles un commissario di secondo rango, Gunther Oettinger. Mentre il posto dell'italiano Antonio Tajani è legato alla partita Miliband-D'Alema, in quanto ciascun paese ha diritto ad un unico rappresentante.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here