Ue. La Germania propone l’istituzione di un esercito europeo
08 Febbraio 2010
di Redazione
"L’obiettivo a lungo termine è istituire un esercito europeo sotto il controllo parlamentare". Così il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, ha espresso la volontà della Germania di accelerare le procedure volte a promuovere una reale politica di difesa e di sicurezza dell’Unione europea, in base a quanto previsto dal Trattato di Lisbona.
Secondo il responsabile della politica estera di Berlino, lo sviluppo di un esercito europeo dovrebbe essere avviato da un gruppo di Paesi disponibili, che fungano da avanguardia verso un accordo generalizzato all’interno dell’Unione.
Un esempio di cooperazione rafforzata che comunque, ha assicurato Westerwelle riferendosi alla Nato, "non rimpiazzerebbe altre strutture militari" su cui si basa la difesa di molti Stati membri dell’Ue.
Il ministro ha spiegato che se l’Europa intende soddisfare le aspettative dell’opinione pubblica favorevoli ad assumere "un ruolo globale reale" occorre "fare progressi su questo fronte". Le parole del titolare degli Esteri tedesco, pronunciate al vertice sulla sicurezza svoltosi a Monaco di Baviera, sono state accolte con favore dal collega russo Sergei Lavrov, che ha invitato l’Europa a superare le dinamiche della Guerra fredda e a creare con Mosca un clima di "reciproca fiducia". Lavrov ha auspicato la creazione di "un singolo spazio politico-militare europeo" in cui la sicurezza di un Paese non venga sacrificata a vantaggio di un altro.
Durante la stessa riunione è da notare anche la proposta del ministro della Difesa di Berlino, Karl Theodor zu Guttenberg, secondo cui la Nato dovrebbe superare "l’assurda" esigenza dell’unanimità per varare una decisione. "Parliamo troppo e agiamo troppo poco", ha rimarcato zu Guttenberg.
