Un altro giorno agli arresti per la Bhutto

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Un altro giorno agli arresti per la Bhutto

14 Novembre 2007

La Bhutto è stata messa agli arresti domiciliari ieri per la seconda volta da quando è tornata in Pakistan, ora un ufficiale del governo ha dichiarato alla Ap che la sua detenzione si protrarrà almeno fino a giovedì.

L’Ex-Primo Ministro pakistano dovrà attendere ancora 24 ore prima di poter uscire dalla sua prigione casalinga e darsi nuovamente alla causa che più gli sta a cuore: la rimozione del Generale Musharraf da tutti gli incarichi di potere e l’organizzazione di nuove elezioni sotto il controllo della tanto agognata commissione elettorale indipendente. Altre voci parlano di un tentativo di formare una partnership con Nawaz Sharif, il Primo Ministro che è stato spodestato dal colpo di Stato messo in atto dagli uomini del Gen. Musharraf nel 1999. “Quello che ho sentito alla Tv, le dichiarazioni della Bhutto che diceva che avrebbe tagliato tutti i ponti con Musharraf e che vuole che egli dia le dimissioni, credo sia uno sviluppo positivo ed un passo avanti verso la realizzazione degli obbiettivi politici dell’opposizione”, ha dichiarato Sharif ieri durante un’intervista telefonica con la Ap.

La Bhutto sembra intenzionata a costruire alleanze di ampio respiro in modo da raggiungere l’obbiettivo ritenuto primario per la democrazia: il ripristino dello stato di diritto, “una volta fuori intendo costruire una larga alleanza con lo scopo di della restaurazione della democrazia e la fine dello stato d’emergenza”.

Intanto gli Usa hanno inviato un loro diplomatico di alto rango ad Islamabad con il compito di convincere il Generale a ritirare lo stato di emergenza.