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L'uovo di giornata

Un funerale alla libertà di espressione

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Partecipi a una manifestazione di protesta, magari con toni eccessivi, contro le Unioni civili? La condanna rispetta la legge del contrappasso: tinteggiare la sede dell’Arcigay. E’ questa la decisione presa dai tribunali di Cesena e Forlì nei confronti di un 57enne imbianchino che partecipò a due manifestazioni, con tanto di funerali messinscena, di Forza Nuova per protestare contro il ddl Cirinnà.

Al di là di chi siano gli organizzatori del corteo e al di là della ovvia necessità di condannare eventuali illeciti commessi durante la manifestazione, quello che stupisce è il tipo di condanna decisa dal Tribunale romagnolo. Il giudizio infatti non ha riguardato i modi della protesta (che se sono stati eccessivi con tanto di improvvisato corteo funebre, vanno ovviamente censurati), ma il contenuto stesso.

Criticare le Unioni civili, l’anticamera dei matrimoni gay, in Italia insomma non è possibile. E’ un gesto di ribellione talmente grave da dover meritare la punizione del contrappasso: mettersi a servizio dell’associazione per i diritti degli omosessuali, imbiancarne la sede, magari tra le risate e gli sberleffi degli associati. A questo punto al 57enne imbianchino è andata bene: il Tribunale poteva sempre condannarlo a sposare un uomo.

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1 COMMENT

  1. La pena è addirittura simpatica, di fronte all’idiozia del presunto reato…la verità è che ci vuole una bella testa vuota, oltrechè molto tempo da perdere, per organizzare una manifestazione del genere…
    P.S.”Le unioni civili anticamera dei matrimoni gay”?!?Come va su Marte, amico editorialista?

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