Usa. 12enne rischia di essere processato per omicidio come adulto
10 Febbraio 2010
di Redazione
Un bambino di 12 anni rischia di essere condannato all’ergastolo in Pennsylvania dove sarà processato da un tribunale per adulti per l’omicidio della fidanzata del padre uccisa all’ottavo mese di gravidanza. In Pennsylvania, come in moltissimi altri stati americani, non ci sono limiti di età sotto i quali non è possibile processare un minore per omicidio e condannarlo alla stessa pena di un adulto: l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionata. Il bambino, Jordan Brown, proclama la sua innocenza, sostenuto dal padre Chris, che ora, insieme a familiari, amici e agli avvocati, stanno cercando di attirare l’attenzione sul caso, prima dell’avvio del processo fissato per marzo. L’obiettivo è raccogliere i fondi necessari ad una difesa vigorosa ed ottenere che il piccolo venga giudicato da un tribunale per i minori.
Gli occhi sono poi rivolti anche a Washington, dove la Corte Suprema sta valutando un caso in cui si mette in discussione la costituzionalità di condanne all’ergastolo per minori di 14 anni. «Il nostro primo obiettivo è ottenere il trasferimento del caso ad un tribunale per minori» ha detto alla Cnn Dennis Elisco di New Castel, Pennsylvania che comunque ribadisce l’innocenza del bambino.
Tornando all’omicidio, la polizia ritiene che il bambino abbia ucciso usando una piccola pistola, di un formato commercializzato proprio "per i più giovani", che il padre gli aveva regalato per andare a caccia insieme nei weekend. Subito dopo l’arresto la polizia aveva rinchiuso il bambino nella prigione della contea, e solo in un secondo momento è stato accolto il ricorso dei suoi avvocati ed è stato trasferito in una struttura detentiva per minori. Il piccolo è stato incriminato per duplice omicidio, della donna e del feto che aveva in grembo. Quasi la metà degli stati americani negli anni ’80 e ’90, in un momento in cui c’è stato un picco di crimini commessi da minori, ha approvato leggi che permettono di incriminare e processare bambini come se fossero adulti.
