Usa 2008. Il Financial Times sceglie Obama

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Usa 2008. Il Financial Times sceglie Obama

21 Aprile 2008

Il Financial Times sceglie Obama. Alla vigilia del decisivo voto in Pennsylvania uno dei più autorevoli quotidiani del mondo, il britannico Financial Times, prende posizione tra i due sfidanti democratici alla Casa Bianca.

Il senatore nero dell’Illinois non solo è un “esaltante oratore” e gode della maggioranza dei voti dei delegati, ma rappresenta anche e semplicemente “il miglior candidato”, scrive il quotidiano nella pagina dei commenti. A gennaio anche l’americano New York Times era uscito allo scoperto dichiarando la propria preferenza per l’avversario di Hillary Clinton.

Dato che gli obiettivi politici dei due sfidanti si distinguono appena, tutto verte “sul carattere, sul temperamento e (tristemente ma inevitabilmente) sull’identità”, scrive il Financial Times. Con la sua “campagna brillante” Obama ha dimostrato di essere “simpatico, onesto e affidabile”, di preoccuparsi seriamente del consenso e di possedere forza attrattiva anche al di là dei confini.

Al contrario la campagna elettorale di Hillary Clinton si è contraddistinta per il “caos” e gli iperattivi consiglieri di Hillary l’hanno costretta ad indossare abiti nuovi ogni giorno: “Troppe correzioni in corsa, troppo poca corsa”.

Gli Stati uniti hanno necessità di un po’ di “ispirazione”. Eleggere una donna presidente per la prima volta sarebbe certo un evento “molto illuminante”, “ma non questa donna – con il suo bagaglio dinastico – in competizione con questo uomo”. I democratici, chiosa il Ft, hanno aspettato “terribilmente a lungo” un politico come Obama, “troppo a lungo”.

In Pennsylvania ci sono in palio 158 delegati. I sondaggi danno al momento Hillary per favorita, ma un’eventuale vittoria della senatrice di New York potrebbe non bastare, se si considera che, allo stato attuale delle cose, Obama ha dalla sua parte 1.645 delegati, contro i 1.507 pro-Clinton.