Usa, ecco i numeri del piano Baucus per la riforma sanitaria di Obama

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Usa, ecco i numeri del piano Baucus per la riforma sanitaria di Obama

16 Settembre 2009

Sulla riforma sanitaria, Obama vuole evitare di ripetere gli errori commessi dai Clinton nei primi anni Novanta. Fino adesso ha delegato al Congresso e alle quattro commissioni competenti – soprattutto a quella finanza del Senato – il compito di trovare un compromesso.

La commissione finanza è guidata dal senatore Max Baucus che sta cercando di trovare la quadra in un Congresso diviso, dove la maggioranza democratica appare sempre più indisciplinata e poco coesa. Oggi il "moderato" Baucus ha finalmente diffuso la bozza  del piano decennale di estensione dell’assicurazione sanitaria prevista dal presidente. Secondo i dati apparsi sul Wall Street Journal, il progetto ha un valore di 856 miliardi di dollari – la cifra più bassa tra le proposte presentate in Congresso finora – e interesserà decine di milioni di americani che si trovano attualmente senza una copertura sanitaria.

La riforma prevede molte concessioni, ma non abbastanza per avere l’appoggio di alcun senatore repubblicano e troppe per piacere ai democratici progressisti. Nessuno dei tre repubblicani della cosidetta Gang of Six (un comitato ristretto che ha lavorato per tre mesi sulla proposta) ha annunciato oggi il suo sostegno all’iniziativa anche se Baucus ha detto di sperare che alla fine del lavoro in Commissione il testo raccoglierà una dose di consenso bipartisan: "La porta è sempre aperta. C’è sempre la speranza che qualcuno stia con noi".

L’assenza iniziale di endorsment da parte dei repubblicani e le critiche di democratici liberal come il senatore Jay Rockefeller sembrano suggerire che la trattativa continuerà nei prossimi giorni. A differenza delle versioni progressiste approvate da tre commissioni della Camera e dalla Commissione Sanità del Senato, il nuovo piano elimina la cosiddetta opzione pubblica a vantaggio di assicurazioni emesse da cooperative no profit in concorrenza con le mutue private.

La misura prevede di estendere i criteri di idoneità per il “Medicaid” (l’attuale programma federale di copertura assicurativa per i poveri) e di creare un nuovo sistema di assicurazione nazionale in cui tanto gli individui quanto le piccole imprese potranno acquistare polizze assicurative. I singoli individui e le famiglie avranno l’obbligo di acquistare polizze assicurative; altrimenti, saranno costretti a pagare una sanzione monetaria che va dai 750 ai 3.800 dollari. Coloro che non rientrano nel Medicaid ma che si trovano nelle fasce di reddito più basse, riceveranno sussidi fiscali federali per sostenere la spesa.

Secondo la bozza del piano, i sussidi andranno agli individui e alle famiglie con un reddito fino al 300 per cento da quella che viene stabilità come la soglia di povertà. Per coloro che si trovano tra il 300 e il 400 per cento dalla soglia di povertà, il piano dovrà coprire i premi annuali assicurativi al 13 per cento del reddito. Il programma non richiede ai datori di lavoro di provvedere alla copertura assicurativa, ma stabilisce che le imprese con più di 50 lavoratori che non offrono copertura debbano rimborsare il governo di una parte del costo dei sussidi assicurativi che riceve il lavoratore.

Il piano si propone di creare nuovi mercati statali per le assicurazioni dove i consumatori saranno messi in grado di paragonare prezzi e offerte. Come nella riforma voluta da Obama, nessuna assicurazione potrà negare a un americano la copertura sanitaria invocando "condizioni pre-esistenti". Sarà possibile alzare i premi solo per alcuni fattori di rischio: alcol, fumo e se il piano riguarda un singolo individuo o una famiglia.

Il senatore Baucus si è difeso dalle accuse di un aggravamento del deficit federale, assicurando che il piano è finanziato da nuove imposte e dal contenimento del tasso di crescita di programmi tipo Medicare. Nel dettaglio, il piano prevede una nuova accisa del 35 per cento sui piani di assicurazione particolarmente cari, chiamante anche "polizze Cadillac". Dal 2013, la nuova tassa ricadrà su quelle compagnie assicurative che offrono polizze assicurative superiori agli 8.000 dollari (per i singoli individui) e 21.000 dollari (per le famiglie). Secondo il Comitato Congiunto sulla Tassazione, in 10 anni la nuova imposizione raccoglierà 215 miliardi di dollari.

In un decennio, il nuovo piano di copertura sanitaria otterrà un totale di 93 miliardi con tasse imposte alle industrie legate al settore sanitario: le compagnie farmaceutiche dovranno affrontare circa 2,3 miliardi di spese all’anno, i produttori di apparecchiature mediche circa 4 miliardi e le compagnie assicurative 6 miliardi, ma ogni singola impresa dovrà pagare in proporzione alla propria quota di mercato.