USA, Nicholas Burns si dimette da sottosegretario per gli Affari politici

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USA, Nicholas Burns si dimette da sottosegretario per gli Affari politici

18 Gennaio 2008

Nicholas
Burns, il numero tre del dipartimento di Stato, ha rassegna le dimissioni da
sottosegretario di Stato per gli Affari politici, secondo quanto riportato
dalla Cnn.

A
breve Condoleezza Rice darà l’annuncio ufficiale delle dimissioni del numero
tre del dipartimento di Stato. “Questo è un momento dolce-amaro, perché Nick Burns
ha deciso di rassegnare le dimissioni, dopo 25 anni di attività negli affari
esteri”, ha dichiarato questa mattina la Rice.

Burns aveva assunto l’incarico nel 2005, dopo
essere stato ambasciatore degli Stati Uniti alla Nato, e in Grecia. Burns dovrebbe assumere un
incarico nel settore privato, fatto che smentirebbe le indiscrezioni secondo
cui avrebbe cercato di entrare in politica in Massachusetts, dove è cresciuto.

Suo
sostituto sarà
l’ambasciatore americano in Russia William Burns. La nomina sarà ufficializzata
dal presidente degli Stati Uniti George W. Bush, come ha reso noto un portavoce
di Foggy Bottom.

William Burns è stato anche ex ambasciatore in Giordania e vicesegretario di
Stato per le questioni dell’Asia occidentale, ha cominciato a seguire gli
affari esteri all’inizio degli anni Ottanta e ha poi lavorato per il
dipartimento.

Personaggio di spicco nello staff di Condoleezza Rice, e dotato di
grande lungimiranza, il profilo di Burns è quello di un fedele servitore dello
Stato, impegnato a incarnare la linea dell’amministrazione in carica e a
portarla avanti. Già assistente speciale di Bill Clinton, con la Rice, che lo
chiamò nel Dipartimento di Stato, Burns ha gestito la linea dura
dell’amministrazione Bush nei confronti dell’Iran. Ex ambasciatore alla Nato,
si raccomandò che l’Alleanza rinnovasse l’impegno in Iraq in Afghanistan e, più
in generale, nella “guerra al terrore” voluta con pervicacia dalla
Casa Bianca.

Non c’è stata solo la politica del bastone, nell’ultima fase dell’
esperienza diplomatica di Burns, ma anche la carota. Quella offerta all’India,
in particolare, quando il gigante asiatico ha deciso di rilanciare il nucleare,
approfittando di una controversa offerta di tecnologia proveniente dagli
stati  di Stato che per il consiglio di
Sicurezza nazionale.