Usa. Obama contro la Corte Suprema per sentenza sui finanziamenti elettorali

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Usa. Obama contro la Corte Suprema per sentenza sui finanziamenti elettorali

23 Gennaio 2010

"Questa sentenza è un attacco alla nostra stessa democrazia". Con queste durissime parole Barack Obama ha criticato la decisione con cui la Corte Suprema ha stabilito che il governo non può più porre limiti ai contributi dati alle campagne elettorali dalle corporation.

"Questa sentenza – ha detto ancora nel discorso settimanale radiofonico trasmesso anche in video sul sito della Casa Bianca – permetterà che la nostra democrazia sia inondata da una quantità illimitata di denaro dei gruppi di interessi speciali". E, ha aggiunto ancora il presidente, "darà ai lobbisti un’arma in più", cioè la possibilità di "spendere milioni in pubblicità per convincere gli elettori a votare candidati che li sostengono, o punire chi non li sostiene".

Con 5 voti favorevoli e 4 contrari la Corte Suprema ha infatti abrogato in parte una legge, approvata 63 anni fa, che vieta a corporation e sindacati di finanziare in proprio spot elettorali in favore o contro candidati. "Non posso pensare a niente più contrario all’interesse pubblico – ha detto ancora – l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è di dare ancora più potere ai lobbisti di Washington o ai gruppi degli interessi speciali nelle elezioni".