Home News Usa. Sanità, Obama: “E’ ora di portare a termine la riforma storica”

Usa. Sanità, Obama: “E’ ora di portare a termine la riforma storica”

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Sulla Sanità si gioca tutto, addirittura la rielezione. Per questo il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha voluto dare in prima persona l'ultima spinta alla riforma che sarà votata stasera alla Camera dei Deputati degli Stati Uniti d'America. "È arrivato il momento di portare a termine il lavoro", ha dichiarato il presidente dal Giardino delle Rose della Casa Bianca.

Obama si è recato a Capitol Hill e per circa un'ora si è intrattenuto a porte chiuse con i parlamentari del gruppo democratico. Voleva essere certo che non ci fossero sorprese dell'ultima ora e sentire da loro quali siano le ultime difficoltà legate al voto, previsto per la serata. Al termine della riunione, dapprima è stata la Speaker della Camera, Nancy Pelosi, ad annunciare ai giornalisti che "la riforma passerà". Gli Stato Uniti - ha detto l'esponente democratica - "grazie ad un presidente capace di ispirare milioni di americani" sono oggi nelle condizioni di "fare un passo storico". "Oggi rifacciamo la storia di questo Paese", ha aggiunto la Speaker della Camera.

Un'ora dopo è stato lo stesso Obama a fare una dichiarazione pubblica, per esortare "a finire il lavoro". Parlando dal Giardino delle Rose della Casa Bianca, Obama ha esortato "tutti i membri del Congresso a votare una riforma di cui hanno bisogno milioni di americani". La Camera - ha detto - "è a un passo da un voto storico. Invito i membri del Congresso ad avvertire l'urgenza di mettersi al livello delle esigenze di questo tempo, rispondere alla chiamata della storia e votare sì alla riforma della sanità in America".

È in nome di questa riforma che Obama ha scelto di perdere fette importanti del consenso accumulato in campagna elettorale. Ed è in nome di questa riforma che è disposto a mettere in gioco addirittura il suo secondo mandato. L'ha promessa sul letto di morte al senatore Ted Kennedy, così come l'ha promessa in campagna elettorale a milioni di americani. "Ora è tempo di finire il lavoro", ha dichiarato dal Giardino delle Rose.

Se passerà, la riforma segnerà effettivamente un passo storico per gli Stati Uniti perché nessuno era mai riuscito nell'impresa. Ted Kennedy l'ha inseguita per una vita e, come ha ricordato oggi Nancy Pelosi, l'ha sempre definita "il grande lavoro incompiuto del nostro Paese". L'allora presidente Bill Clinton la annunciò come cosa fatta, ma dovette arrendersi. Con Obama oggi l'America sembra a un passo dal farcela. Ma la riforma, anche se passasse alla Camera, dovrà ancora ottenere il voto del Senato e i repubblicani hanno annunciato battaglia.

Mentre all'esterno del Campidoglio la componente della destra più conservatrice (i cosiddetti "tea parties") avevano organizzato venerdì manifestazioni di protesta, all'interno della Camera i parlamentari Repubblicani hanno convocato una conferenza stampa per ribadire il loro "no" compatto, e hanno annunciato che anche 21 deputati democratici sono con loro. Si augurano che avvenga la stessa cosa quando la riforma approderà in Senato.

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