Home News Ustica, 40 anni di menzogne e depistaggi. E ora togliete il segreto di Stato!

I segreti italiani

Ustica, 40 anni di menzogne e depistaggi. E ora togliete il segreto di Stato!

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Sono passati ormai 40 anni da quando è accaduta la tragedia di Ustica. Sarebbe finalmente necessario che si ponesse una parola di verità sull’accaduto. Invece il Governo dopo 40 anni mantiene ancora segrete le carte che riguardano quel caso. La legge stabilisce infatti che un segreto di stato possa durare al massimo per 30 anni, dopo di che gli atti possono essere nuovamente secretati per ulteriori 5, prorogabili per altri 5. Anche in questo siamo complicati! Comunque dal giugno 1980 ad oggi i 40 anni sono finalmente trascorsi.Ora immaginate che quarant’anni fa il governo italiano fosse stato avvertito che eravamo in prossimità di un attentato ad un aereo, avvertimento reiterato la mattina del 27 giugno 1980. Sarebbe importante saperlo, se fosse vero.
La nostra magistratura penale ha fatto indagini, ha fatto perizie, ha fatto lunghi e approfonditi confronti nel processo in cui sono stati assolti i Generali dell’Aereonautica stabilendo che non c’è’ stato né lancio di missile né battaglia aerea, bollata come ipotesi da fantascienza, mentre la perizia tecnica affidata ad undici dei più grandi periti internazionali identificava nella esplosione di una bomba nella toilette posteriore di bordo la causa dell’abbattimento.
Ma ecco che interviene la giustizia civile. La magistratura civile, secondo la sua opinione, stabilisce invece che è “più probabile che non” che l’aereo sia precipitato per una battaglia aerea e la colpa è dello Stato Italiano per non aver impedito questa battaglia. Per stabilire questo la magistratura civile utilizza fatti e prove che nel processo penale sono state inequivocabilmente accertate. Eppure le due magistrature arrivano a conclusioni diverse. L’incongruenza è evidente. Ho scritto motivando queste affermazioni alla Procura di Roma, Al Procuratore Generale della Cassazione, al CSM. Il CSM mi ha a risposto che non è di sua competenza valutare il merito delle sentenze.Peccato che in base alle sentenze civili i cittadini italiani debbano pagare circa mezzo miliardo di euro di risarcimenti, per ora e con la concreta ipotesi di raddoppiare, a cui  si aggiungono i 62 già giustamente liquidati ai famigliari delle vittime come a tutti gli altri che hanno subito atti terroristici.

Nel frattempo l’informazione ha bombardato i cittadini con ben 32 racconti e descrizioni diverse dell’accaduto, con protagonisti diversi, con modalità diverse, ma tutte concentrate nello stabilire l’esistenza dell’inesistente battaglia aerea.
E’ troppo chiedere che dopo 40 anni i cittadini italiani possano conoscere il contenuto delle carte ancora secretate?
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