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Vancouver. Carolina Kostner delude nel pattinaggio ed è settima

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Carolina Kostner non lascia il segno, e per l'Italia si chiude un'altra giornata senza gloria. La stella del pattinaggio ha esordito ai Giochi di Vancouver con il programma corto che le è valso però solo il settimo posto: qualche errore, una mano per terra, e per i giudici del Pacific Coliseum di Vancouver l'esibizione sulle note di Chopin non vale più di 63.02.

Parecchio indietro alle favoritissime che vengono dall'oriente: praticamente inavvicinabile la coreana che si allena in Canada, campionessa del mondo in carica Yu Na Kim che ha stracciato tutte chiudendo in testa con 78.50, che vale già più di mezza medaglia d'oro, seguita dalla giapponese Mao Asada (73.78). Sul podio virtuale la canadese Joannie Rochette (71.36), scesa in pista con la morte nel cuore per la scomparsa improvvisa della mamma due giorni fa. La campionessa di casa è stata perfetta e tra gli applausi del pubblico è scoppiata in lacrime alla fine del suo esercizio.

La Kostner, nonostante il settimo posto provvisorio, ci crede: "Adesso partiamo all'attacco, bisogna crederci fino in fondo. Tutto è ancora aperto, siamo alle Olimpiadi e le emozioni le vivono anche la coreana e la giapponese". Giovedì l'azzurra tornerà con il programma libero per cercare di scalare posizioni. Nella notte italiana intanto il Canada ha scampato l'umiliazione e il dramma nazionale, vincendo la terza partita del torneo olimpico di hockey: dopo il ko con gli Usa, la squadra di Sydney Crosby si è riscattata battendo la Germania 8-2. Delle altre gare, la Russia ha conquistato l'oro nella staffetta 4X6 km del biathlon donne: le azzurre (Ponza, Haller, Oberhofer e Fiandino) si sono piazzate all'undicesimo posto.

Dopo la delusione per il gigante maschile, da cui l'Italia aspettava il podio e invece si è dovuta accontentare dell'11/o posto di Max Blardone, tocca alle donne: riflettori puntati sulla più giovane della spedizione, Federica Brignone, figlia di Ninna Quario, campionessa della valanga rosa. La diciannovenne, al suo esordio olimpico, non ha negato di sognare da grande, ma la concorrenza è elevata. E sempre sulla neve di Whistler andrà in scena la staffetta maschile del fondo: Checchi-Di Centa-Piller Cottrer e Zorzi proveranno a non interrompere quel filo d'oro e d'argento che lega la 4X10 km ai Giochi olimpici dal 1992. Gli azzurri campioni in carica daranno battaglia per non cedere lo scettro, ma stavolta per salire sul podio servirà un'impresa.

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