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Via web primo messaggio leader di al-Qaeda in Yemen

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"Mi hanno nominato capo di al-Qaeda in Yemen  e dico no a qualsiasi resa alle forze del governo". Lo afferma in una registrazione audio mandata in onda sui forum islamici in Internet Abu Hureira al-Sana'ani,  il capo dell'organizzazione di al-Qaeda del Jihad in Yemen.

"L'ignoranza e l'Islam non si sono mai incontrati, alcuni tiranni hanno voluto inserire la loro ignoranza nell'Islam, ma non ci sono riusciti. Vogliono che rinunciamo al nostro credo e che ripudiamo alcuni dei suoi principi. Ma in questo momento in cui è in corso la loro guerra crociata i nemici stanno subendo sconfitte da parte dei mujahidin come avviene in Afghanistan".  Questa nuova sigla è stata presentata per la prima volta oggi al mondo jihadista attraverso un messaggio audio. Ma quello di al-Sana'ani non è un nome nuovo alla polizia del paese arabo. Si tratta infatti di uno dei 28 terroristi che sono evasi il 3 febbraio del 2006 dal carcere dei servizi segreti di Sana'a.

Il leader terrorista respinge qualsiasi offerta di resa o di dialogo con il governo yemenita e denuncia il fatto che il governo ha tentato in ogni modo di trovare una via di dialogo con loro, ma che i suoi uomini hanno sempre rifiutato la resa"'per proteggere la nostra religione. Noi non fermiamo il nostro jihad perché non crediamo nella democrazia miscredente degli americani", spiega al-Sana'ani. Si avevano da tempo notizie sulla presenza di una cellula terroristica attiva nel paese. Lo scorso 15 settembre le autorità yemenite sono riuscite a sventare due attentati contro altrettanti impianti petroliferi nel paese pianificati da terroristi di al-Qaeda. E' la prima volta però che si presenta in modo organico e che si affaccia sul mondo dei media e di Internet. La qualità della registrazione audio, della durata di 20 minuti, è scadente. Nel suo primo messaggio il leader del gruppo chiede anche la liberazione di tutti i membri del gruppo jihadista presenti nelle carceri del paese e invita i delegati del governo che trattano con i suoi uomini di passare dalla parte del Jihad.

 

 

 

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