Vigilanza Rai. Romani: “Ci vuole una persona super partes”
17 Settembre 2008
di Redazione
Elezione delpresidente della Commissione di Vigilanza Rai in primo piano.
Il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani, in un’intervista a "La Stampa", ha detto, in relazione alla prima riunione per l’elezione del presidente della commissione di Vigilanza Rai, che ci vuole una persona al di sopra delle parti.
Per Romani la Rai ha bisogno di "una rivoluzione" e per l’elezione del presidente bisogna "fare in fretta".
Nel toto nomi ci sono l’uscente Claudio Petruccioli e Pietro Calabrese, che raccoglierebbe consensi bipartisan Berlusconi-Veltroni.
"Il problema da risolvere, ma che rappresenta anche un’opportunità – ha aggiunto Romani – é dato dalla contemporaneità del rinnovo di due presidenze. Per superare il nodo è indispensabile una trattativa esclusivamente politica: alla minoranza parlamentare noi riconosciamo il diritto di scegliere i due presidenti, ma nell’ambito di cosiddette personalità d’area e di alto profilo".
Per questo la bocciatura di Leoluca Orlando: "Ci vogliono persone super partes – ha precisato il sottosegretario -, non schierate, diversamente si tradisce anche lo spirito del criterio di nomina e non se ne esce più".
E se le due presidenze vanno all’opposizione, il nome per il nuovo dg Rai, c’è: "Stefano Parisi, la figura giusta al posto giusto".
