Visco: “Giù le tasse dal 2008”. Scettica l’opposizione
26 Luglio 2007
di Redazione
I “primi passi di riduzione del carico tributario” potranno
avvenire con la Finanziaria del 2008. Così il viceministro dell’Economia, Vincenzo
Visco, in occasione di un’audizione alla Commissione Bilancio della Camera.
Visco ha però spiegato che per ottenere una riduzione
delle tasse “occorre che le risorse necessarie a finanziare interventi in
aumento della spesa primaria siano compensati con interventi di riduzione delle
spese primarie”. Altrimenti un aumento delle entrate, aggiunge, “farebbe
lievitare una pressione fiscale già troppo alta a causa dei debiti del passato”.
Illustrando la manovra che intende seguire per la
Finanziaria 2008 ha fatto sapere che non si esclude il taglio delle imposte per
le imprese, riducendo le aliquote in cambio di minori incentivi. La riduzione
delle tasse sarà la conseguenza dei risultati della lotta all’evasione fiscale,
che, a suo parere, in Italia “è
pandemica”.
Intanto è scettica l’opposizione. Giorgio Jannone, Forza
Italia, commenta: “Alle promesse inattese e sconfessate di ridurre le tasse,
risponde il Fmi. Che ha rialzato al 2,6 per cento per il 2007 e al 2,5 per
cento per il 2008 le stime di crescita di Eurolandia, senza ritoccare le
previsioni per l’Italia, ferma all’1,8 per cento quest’anno (e all’1,7 per
cento nel prossimo), contro il 2,2 per cento della Francia, il 2,6 per cento
della Germania e il 3,8 per cento della Spagna. Niente in confronto della Cina,
che nel 2007 dovrebbe registrare una crescita astronomica: 11,2 per cento”.
