Visco, gli scontrini e il mago Otelma
24 Aprile 2008
di Redazione
Incredibile ma vero: il governo Berlusconi non si è ancora insediato, la lista dei componenti dell’Esecutivo ancora non si sa quale sia, il ministro delle Finanze seppur dimissionario è ancora Tommaso Padoa-Schioppa, e già l’Unità accusa: “Vince la destra e riprende il vizio dell’evasione”.
Ci risiamo. Dopo aver foraggiato l’incremento esponenziale della spesa pubblica grazie ai maggiori introiti prodotti dalla tanto vituperata politica di Giulio Tremonti ed essersi arrogati contro ogni evidenza logica e cronologica il merito dell’extragettito fiscale, i nostri Prodi hanno deciso di sfidare ancora una volta il senso del ridicolo.
La tesi, espressa da Vincenzo Visco durante la presentazione del “Libro bianco sull’Irpef” e rilanciata dall’house organ del Pidì, è la seguente: nei due anni del governo Prodi gli italiani erano diventati improvvisamente irreprensibili, il gettito fiscale era aumentato grazie alla nuova politica di rigore, l’evasione si era drasticamente ridotta. Poi, quando l’esecutivo dell’Unione ha iniziato a mostrare evidenti segni di cedimento e s’è fatto concreto il rischio di che di lì a breve si tornasse a votare, l’istinto intrinsecamente imbroglione degli italiani si è risvegliato, gli evasori si sono rimessi in attività, e – parola di Visco – l’inversione di tendenza sarebbe già dimostrabile per quanto riguarda il mese di aprile dopo un trimestre di floridi incassi per lo Stato.
Di quali dati disponga mister Fisco non è dato sapere, visto che il mese di aprile non è ancora finito e le elezioni Berlusconi le ha vinte solo il 14, ma tant’è. Leggere per credere: “I primi tre mesi sono andati benissimo
