Welfare, acceso botta e risposta tra Dini e Diliberto

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Welfare, acceso botta e risposta tra Dini e Diliberto

28 Novembre 2007

Non si placano le polemiche da parte dell’ala estrema della coalizione di Governo e in particolare, tra i Comunisti di Diliberto e i Liberaldemocratici di Dini.

Diliberto avverte: “Dini la smetta di pontificare
sull’interesse dei lavoratori che lui non ha sicuramente a
cuore. Lui e D’Amico hanno a cuore gli interessi dei loro
amichetti di Bankitalia”.

Diliberto replica così
all’ex ministro degli Esteri, che a sua volta lo aveva accusato
di rivolgergli “ingiurie di stampo leninista”.

Ecco le accuse dell’ex direttore generale di Bankitalia: “In attesa di riportare in Italia la
salma di Lenin, l’onorevole Diliberto recupera quella pratica
dell’ingiuria e della diffamazione che fu tipica del leader
bolscevico, come ha fatto ieri sera alla trasmissione Ballarò”. %3C/p>

La smetta Dini – aggiunge il segretario del Pdci – di
ricattare il governo e la smetta soprattutto di farci la lezione
sul partito della spesa dalle colonne del Corriere della Sera e
quando è in aula voti i provvedimenti del governo che tagliano
le spese. Non come ha fatto in Senato dove a causa del suo
decisivo comportamento un provvedimento del governo che voleva
razionalizzare la spesa tagliando sedi periferiche irrazionali e
pleonastiche, producendo milioni di euro di risparmi, non è
stato approvato”.

E ancora: “Voleva fare un piacere alla lobby dei suoi amici e ci è
riuscito. E ci viene a fare la lezione dal Corriere della Sera?
Ma ci faccia il piacere… avrebbe detto il principe De Curtis.
Si vergogni – conclude Diliberto – altro che mummia di Lenin”.