Welfare, Capezzone: “Il governo vada a casa”
27 Luglio 2007
di Redazione
Daniele Capezzone, presidente della commissione
Attività produttive diella Camera, critica l’accordo raggiunto dal governo con i sindacati.
A margine dell’incontro di questa mattina a
Palazzo Chigi, Capezzone ha affermato: “La vicenda odierna
relativa al welfare testimonia almeno due cose. La prima è che prima il governo
Prodi andrà a casa e meglio sarà per tutti. C’è un esecutivo che è prigioniero
dei veti e dei diktat della sinistra massimalista e comunista, e che neanche fa
nulla per emanciparsene. La seconda è che i comunisti stanno facendo molto bene
il loro mestiere (ovviamente sbagliatissimo, dal mio punto di vista)”.
Sulla sinistra radicalke, Capezzone ha inoltre aggiunto che “è innegabile che stiano giocando molto bene
le loro carte. Hanno vinto sulle pensioni (imponendo una linea assurda, alle
spalle delle nuove generazioni), e, subito dopo, hanno preso a lamentarsi del
resto (welfare), per poter passare dalla vittoria alla goleada. Invece, appare
avvilito e avvilente il ruolo dei cosiddetti ‘riformisti’, che – dopo aver
subito tutto quello che potevano subire sulle pensioni – non spaventano più
nessuno, e sono ridotti a tigre di carta, anzi a pistola scarica”.
