Welfare, Cremaschi ora rimpiange Berlusconi

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Welfare, Cremaschi ora rimpiange Berlusconi

14 Settembre 2007

“Se a Palazzo Chigi, invece di Prodi ci fosse stato
Berlusconi, Cgil, Cisl e Uil non avrebbero firmato” l’accordo sul welfare. È quanto
ha affermato Giorgio Cremaschi, segretario della Fiom.

E ancora, ha sottolineato, in un’intervista su la Stampa,
Cremaschi: “Il dissenso con Epifani è di merito sindacale: lui pensa di aver
fatto un buon accordo. Io penso invece che è un accordo che farà danni, anche
in futuro. Che e’ totalmente inadeguato ad affrontare il livello di ingiustizia
che c’è in Italia, e che contiene un arretramento nei diritti dei lavoratori,
pensi solo che gli usurati non possono essere piè di cinquemila. È come se
Epifani non facesse il suo mestiere, come se il 23 luglio avesse firmato per
evitare la crisi di governo”

Inoltre, secondo il segretario della Fiom: “A migliorare
l’accordo la Cgil non ci ha neanche provato: ci volevano gli italiani in
piazza, migliaia di ore di sciopero…Invece non è stata esercitata nessuna
pressione sindacale, Epifani e gli altri hanno solo dato interviste. Perché
pesa la paura di far cadere il governo. Con questa paura i risultati sindacali
sono sempre più mediocri e la popolarità del governo crolla di minuto in
minuto. Un circuito vizioso”.