Wikileaks. Assange accusa gli Usa di “maccartismo”

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Wikileaks. Assange accusa gli Usa di “maccartismo”

18 Dicembre 2010

Il blocco dei fondi diretti verso Wikileaks da parte di Bank of America è "un nuovo maccartismo finanziario". Lo ha detto Julian Assange parlando fuori della villa dove è agli arresti domiciliari.

"Questo da parte degli Stati Uniti è una forma di nuovo maccartismo finanziario che priva la nostra organizzazione di mezzi necessari per sopravvivere – ha detto – e che priva me personalmente di fondi preziosi per i miei avvocati per proteggermi da un’estradizione negli Stati Uniti o in Svezia".

Intanto, il legale delle due donne che hanno denunciato il fondatore di Wikileaks Julian Assange per averle costrette a rapporti sessuali senza condom ha assicurato che nel caso Assange non c’è alcuna pressione da parte di Washington. Claes Borgstrom nega "qualsiasi trattamento speciale" e se la prende – apostrofandolo "ignorante" – con il regista Michael Moore che due giorni fa in una lettera aperta al governo svedese aveva criticato duramente l’atteggiamento della giustizia di Stoccolma nel caso Assange.

Nella lettera, Moore scrive che la Svezia "è il Paese con il più alto numero pro capite di stupri che, negli ultimi 20 anni, sono quadruplicati". Statisticamente, in Svezia "è più probabile essere stuprati che derubati. E gli stupri condannati? Sono progressivamente diminuiti. Un messaggio agli stupratori? La Svezia vi ama!", scrive provocatoriamente il regista americano che poi si sofferma sul caso Assange. "Mentre migliaia di stupratori vagano liberi, voi avete fomentato una grande caccia all’uomo internazionale per questo Julian Assange".

Un atteggiamento che Moore contesta: "Le donne svedesi dovrebbero sentirsi più sicure? No, loro pensano che voi state solo aiutando gli interessi degli Usa nel zittire Wikileaks", si legge nella lettera. La risposta di Borgstrom non si è fatta attendere. "È un ignorante, non sa di cosa sta parlando", ha affermato l’avvocato spiegando che in Svezia, l’alto numero di denunce è dovuto "ad una migliore comprensione di ciò che è ammissibile e non, rispetto ad altri Paesi". Quindi Borgstrom ha negato ogni legame tra l’accusa ad Assange e gi interessi statunitensi:"«Sciocchezze, non sense. Assange è ricercato per un crimine e si desidera interrogarlo". E ciò avviene "per tutti gli altri casi", ha concluso.