Wikileaks. Assange di fronte al giudice inglese per estradizione verso la Svezia

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Wikileaks. Assange di fronte al giudice inglese per estradizione verso la Svezia

07 Febbraio 2011

Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, agli arresti domiciliari in Inghilterra, torna oggi in udienza per due giorni. Il giudice inglese sarà chiamato a decidere sulla richiesta di estradizione inoltrata dalla magistratura svedese nei confronti di Assange in un processo che vede l’hacker d’origine australiana accusato di stupro di due donne.

La difesa di Julian Assange ha diffuso delle memorie alla stampa in cui gli avvocati dell’hacker sostengono che, qualora la richiesta di estradizione promossa dalle autorità giudiziarie svedesi venisse accordata dal giudice britannico, il loro assistito potrebbe subire quelle che la difesa di Assange definisce una "illegal rendition" verso gli Stati Uniti ovvero una consegna illegale di Assange alle autorità USA da parte della Svezia. 

Le memorie della difesa di Assange insinuano inoltre che qualora effettivamente Assange fosse costretto negli Stati Uniti, l’hacker potrebbe essere detenuto nelle carceri militari statunitensi di Guantanamo o peggio essere condannato a morte in un processo ancora non imbastito e con accuse non ancora formulate.

Le udienze del processo di estradizione di fronte alla Corte inglese dureranno per i prossimi due giorni.