Wikileaks. Assange è nel sud della GB, ma la polizia vuole chiarimenti
02 Dicembre 2010
di Redazione
Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, sarebbe in Gran Bretagna e la polizia saprebbe esattamente dove, ma sarebbe in attesa di chiarimenti sul mandato d’arresto internazionale emesso contro di lui dall’Interpol. Lo riporta l’Indipendent.
Secondo il quotidiano britannico, il 39enne attivista australiano avrebbe fornito alla polizia i dettagli sul suo arrivo ad ottobre. Fonti di sicurezza citate dall’Indipendent affermano di sapere dove si trovi Assange, nel sudest dell’Inghilterra, e di avere il suo numero di telefono. L’agenzia anticrimine britannica Soca, sempre a quanto riporta il quotidiano, si sarebbe però per ora rifiutata di autorizzare l’arresto di Assange, ricercato dalla Svezia per stupro, in attesa di quelli che le fonti dell’Indipendent definiscono chiarimenti "tecnici".
Secondo il quotidiano inglese Times, il motivo per il quale la polizia britannica non ha ancora arrestato Assange sarebbe un errore nella redazione del mandato d’arresto svedese.
Intanto, l’avvocato svedese dell’australiano, Bjorn Hurtig, ha definito "ridicolo" e "inusuale" il mandato di arresto spiccato dall’Interpol. "È veramente sorprendente che l’Interpol abbia deciso queste misure estreme: sembra ridicolo", ha tuonato l’avvocato svedese dell’australiano, Bjorn Hurtig, evocando "altri motivi" dietro il mandato di arresto per l’inchiesta sulle denunce di stupro e molestie contro Assange da parte di due donne in Svezia.
"Non abbiamo conferme del legame tra il mandato dell’Interpol per vicende di agosto e la pubblicazione dei file del Dipartimento di Stato Usa, però è stato spiccato solo due giorni dopo", ha detto invece il legale britannico, Mark Stephens: "È veramente molto inusuale, è poi la prima volta che la giustizia svedese fa una cosa del genere". La difesa di Assange ha presentato ricorso contro il mandato di arresto alla Corte Suprema svedese. Il verdetto è atteso a breve.
Per la madre, le accuse di stupro al fondatore di Wikileaks sono "una montatura". Per la madre di Assange, divenuto l’uomo più ricercato al mondo, "non farebbe violenza a nessuno, è stata una montatura". La signora Assange assicura che il figlio è una persona altamente etica ed è sempre stato un "cercatore della verità". "Lui vede ciò che fa come una cosa buona per il mondo: combattere i cattivi, si può dire". Julian si è distanziato dai familiari per la loro sicurezza, ha spiegato. "Sono preoccupata che tutto sia diventato troppo grande, che le forze che lo sfidano siano troppo grandi", ha detto al giornale. Julian era un ragazzo altamente intelligente, divenuto padre a 18 anni di un figlio, Daniel, che ora ha 21 anni. E la maniera in cui affrontato il ruolo di padre così presto nella vita è una misura del suo carattere. "Julian lasciò da parte gli studi universitari e la sua vita per curarsi di Daniel, per stare con lui", ha detto. Con due genitori artisti teatrali itineranti, il piccolo Julian non andava a scuola, ma studiava nelle biblioteche che di volta in volta trovava sul suo cammino.
