Yara. Si segue la pista del conoscente

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Yara. Si segue la pista del conoscente

08 Dicembre 2010

Yara Gambirasio si fidava di chi l’ha aggredita o sequestrata. È questa la pista che stanno seguendo gli investigatori che dal 26 novembre scorso indagano sulla scomparsa della 13enne di Brembate di Sopra.

Dopo la scarcerazione di Mohammed Fikri, il marocchino che in un primo tempo era stato sospettato di avere avuto un ruolo nella vicenda, le ricerche ripartono dalla ricostruzione di quanto accaduto il pomeriggio da cui di Yara non si sono più avute notizie.

Pochi, a giorni di distanza, gli elementi certi da cui ripartire. Intanto la polizia e i vigili del fuoco sono tornati nel deposito di ghiaia Roncelli, vicino alla ditta presso cui lavora il padre di Yara Gambirasio, per continuare le ricerche cominciate ieri. I pompieri si sono messi al lavoro per pompare l’acqua e dragare gli scantinati. In un’area boschiva della stessa zona ma a decine di metri da entrambe le aziende sono stati recuperati dei reperti, tra cui un motorino e, pare, un giubbotto, che non dovrebbero avere alcun collegamento con le indagini in corso sulla scomparsa della ragazzina.