Zimbabwe: sale tensione a vigilia vertice straordinario sadc
12 Aprile 2008
di Redazione
I leader dell’Africa australe, si riuniscono oggi a Lusaka, in Zambia, per tentare di trovare una via d’uscita alla crisi politica che affligge lo Zimbabwe dopo le elezioni presidenziali, i cui risultati ancora non sono stati pubblicati.
L’84enne Mugabe, il più anziano dei capi di Stato africani, boicotta il vertice e in sua vece invia quattro ministri, ha riportato la radio di Stato dello Zimbabwe. Il suo rivale alle presidenziali del 29 marzo, il leader del Movimento per il cambiamento democratico (Mdc) Morgan Tsvangirai, sarà invece presente al summit, invitato dalla presidenza della Comunità per lo Sviluppo dell’Africa australe (Sadc), attualmente detenuta dallo Zambia.
Tsvangirai ieri ha nuovamente sollecitato Mugabe ad ammettere la sconfitta e i leader della Sadc a “fare in modo che la democrazia abbia la meglio nello Zimbabwe”, che dopo 13 giorni dal voto, attende ancora i risultati.
Tsvangirai, che negli ultimi giorni ha fatto un tour fra i principali leader della regione, ha già rivendicato a più riprese la vittoria alle presidenziali e l’Mdc ha anche respinto l’idea di un secondo turno, reclamato dallo Zanu-PF, il partito di Mugabe.
A Harare, la tensione è salita bruscamente alla vigilia del summit. La polizia ha vietato i raduni politici nella capitale e l’opposizione ha lanciato un appello allo sciopero generale, dicendosi pronta ad “andare fino in fondo per fare rispettare la volontà del popolo”.
Gli analisti, da parte loro, esprimono riserve sui risultati del summit di Lusaka. “Non bisogna aspettarsi troppo. Il fatto che i capi di Stato si riuniscono significa che c’è pressione su Mugabe. Ma in passato si sono dimostrati timidi”, ha dichiarato all’Afp Neo Simuntyi, analista dell’Università della Zambia.
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fonte: APCOM
