Droni taser contro le stragi, il dilemma tra sicurezza e robot armati
04 Giugno 2022
di Redazione
Fa discutere negli Usa la proposta di Axon che chiede alla politica di aprire un dibattito sull’utilizzo di droni taser per sventare le stragi di ragazzini nelle scuole. Axon offre infatti una alternativa alla difficile battaglia portata avanti negli Usa per limitare la vendita di armi. Negli Usa avere armi è un principio costituzionale.
La proposta di Axon si inserisce in uno scenario, la evoluzione tecnologica delle forze dell’ordine e della sicurezza privata, che modifica il lavoro degli agenti di domani. Droni taser, telecamere connesse all’equipaggiamento, uso della intelligenza artificiale per il riconoscimento facciale, videosorveglianza.
Gli investimenti in tecnologia sono cruciali per la sicurezza. Tuttavia, la proposta di Axon negli Usa ha provocato una levata di scudi e il titolo ha perso un punto e mezzo in borsa. Da più parti si critica il fatto che droni e robot possano essere armati. Ma c’è scetticismo anche nei confronti dell’uso di strumenti di profilazione digitale sempre più avanzati nel controllo sociale.
Rick Smith, founder e CEO di Axon rimane convinto che i suoi “remotely operated electric shock drones” riescano a fare quello che la polizia americana spesso per una questione di tempo, stenta a evitare. Fermare “sparatori” che ammazzano bambini con armi d’assalto. Un esempio estremo forse. Ma se vivere liberi significa essere più sicuri, gli investimenti più innovativi in tecnologia restano una strada fondamentale da percorrere.
