Intel investe 4,5 miliardi in Italia, in arrivo 1500 posti di lavoro
28 Settembre 2022
Dopo le indiscrezioni filtrate a inizio agosto si avvicina l’accordo finale tra il governo e Intel per la realizzazione di una fabbrica di chip da diversi miliardi di euro. L’operazione, fortemente voluta da Draghi, permetterà alla multinazionale di creare il nuovo stabilimento a Vigasio, nei pressi di Verona, lungo le strategiche autostrada e ferrovia del Brennero. La scelta non è casuale, infatti il sito sarà ben collegato con Magdeburgo, in Germania, dove Intel costruirà altri due nuovi stabilimenti. Anche per questo le alternative sul tavolo, ovvero Piemonte, Lombardia, Puglia e Sicilia, non convincevano fino in fondo.
Secondo quanto riporta Reuters, Intel creerà in Italia circa 1.500 posti di lavoro più ulteriori 3.500 tra fornitori e partner. L’avvio delle attività sarebbe previsto tra il 2025 e il 2027. L’investimento iniziale consterà di circa 4,5 miliardi di euro. Tuttavia, la cifra è destinata a crescere nel tempo.
Intel nel prossimo decennio ha in programma di investire almeno 80 miliardi di euro nel vecchio continente. Le tensioni geopolitiche, soprattutto a Taiwan, stanno spingendo i Paesi Occidentali a cautelarsi, diventando più autonomi nella produzione di semiconduttori. Anche per questo il governo italiano guidato da Draghi ha promesso di contribuire all’investimento. C’è da capire se e come questo impegno sarà garantito pure dal nuovo esecutivo di centrodestra, probabilmente guidato da Giorgia Meloni, nel caso in cui l’accordo non venisse formalizzato prima.
