15 Giugno 2022


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Altro che vaccini, hanno messo il 5G nel Pnrr!

Altro che vaccini, hanno messo il 5G nel Pnrr!

Dopo i rallentamenti dell’ultimo anno dovuti alla burocrazia, tocca al Pnrr provare a sbloccare la questione 5G. Per potenziare questa tecnologia sono stati allocati 725 milioni di euro, utili per realizzare 11.000 siti radiomobili che prima del 2026 saranno collegati in fibra ottica. L’obiettivo è ambizioso: essere i primi in Europa con reti mobili 5G interamente rilegate in fibra ottica.

Il Ministero dell’Innovazione Tecnologica ha spiegato che gli incentivi possono arrivare a coprire fino al 90% della spesa. Questo provvedimento, abbinato alla densificazione dei siti radiomobili in corso di aggiudicazione, garantirà connessioni mobili ad altissima velocità e minima latenza su tutto il territorio nazionale.

Massimo Basile, la voce di Ericsson

“Ci aspettiamo anche sul nostro mercato a partire dal prossimo anno, è quello di introdurre la tecnologia 5G stand alone”, ha detto Massimo Basile, direttore Network di Ericsson. In questo modo sarà possibile “implementare le reti in modo più innovativo, creare una sorta di rete nella rete, segmentandola”.

Basile spiega anche perché è così importante puntare sul 5G, nato per risolvere il problema del sovraccarico delle reti 4G. “Negli ultimi anni è stato registrato un incremento anche del 50% del traffico dati, questo a lungo termine avrebbe saturato le reti 4G. Con il 5G – argomenta Basile – si ha accesso a nuove bande di frequenza che sono un po’ un’autostrada su cui transitano i dati”. L’utilizzo di questa tecnologia permetterà di avere “lo standard mobile più sicuro realizzato negli ultimi anni.”

Iliad punta sul 5G

Iliad prevede grandi novità sul fronte commerciale in queste settimane, il provider francese sta per mettere sul mercato una nuova offerta che comprende l’utilizzo del 5G: Giga 120. Per alcuni utenti Iliad, tuttavia, ci sono effetti collaterali. A questo avanzamento tecnologico corrisponderà la rinuncia quasi definitiva alle reti 3G. Come Tim e Vodafone, ha infatti in programma un percorso di dismissione delle vecchie reti.