Camera, Lorenzo Fontana: “Rispettare impegni assunti con PNRR”
14 Ottobre 2022
Il deputato leghista Lorenzo Fontana è il nuovo presidente della Camera dei Deputati. E’ stato eletto con 222 voti (mancano all’appello 15 voti del Centrodestra).
“La legislatura che si apre dovrà affrontare temi fondamentali per il presente e il futuro del nostro Paese,” ha detto Fontana nel suo discorso di insediamento a Montecitorio. “La definitiva uscita dalla crisi pandemica. La prosecuzione nell’impegno per la ricerca della pace nel generale quadro della comunità internazionale e nei rapporti tra Ucraina e Russia. Il saldarsi della partecipazione dell’Italia, quale Stato fondatore all’Unione europea, a cominciare dal rispetto degli impegni assunti con il Piano nazionale di ripresa e resilienza”.
“Contrasto all’inflazione e al caro energia”
Il nuovo presidente della Camera ha anche sottolineato la necessità di una “risposta alla crisi economica e sociale dei territori. ‘In primis’ all’aumento dei costi dei beni primari e delle fonti naturali, al contrasto dell’inflazione e del caro energia”. “Come ha ricordato Mattarella, il ruolo delle autonomie è decisivo. Il pluralismo delle istituzioni e nelle istituzioni rafforza la democrazia. Dalle risposte che daremo” sull’autonomia “dipenderà la qualità della democrazia”, ha detto ancora Fontana dopo la sua proclamazione.
“Orgogliosi di peculiarità, Italia non si omologhi”
“L’Italia deve dare forza alla propria peculiare natura, senza omologarsi a realtà estere più monolitiche e a culture che non diversificano”. “Il nostro Paese ha saputo rialzarsi dalle rovine della Seconda guerra mondiale, grazie anche alla nostra ingegnosità e creatività. Serve recuperare anche un po’ di orgoglio di quello che siamo”, ha aggiunto Fontana.
“Il ruolo del Parlamento non deve prescindere dalla valorizzazione delle diversità e non deve cedere all’omologazione, che è strumento dei totalitarismi, delle imposizioni centrali sull’espressione delle volontà dei cittadini”. Per Fontana “la diversità non è rottura, non è indice di superiorità, ma è espressione di democrazia e rispetto della storia. È la ricchezza dell’Italia e la ricchezza dell’Europa: sta proprio nella diversità”.
Chi è Lorenzo Fontana
Veronese, 42 anni, sposato con una figlia, Lorenzo Fontana è laureato in Scienze politiche all’Università di Padova, in Storia all’Università europea di Roma e in Filosofia alla Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino. Giornalista, ha iniziato la sua carriera politica come consigliere comunale a Verona ed è stato poi eletto al Parlamento europeo per la prima volta nel 2009.
All’Europarlamento è stato capo delegazione del Carroccio e anche vicepresidente della commissione Cultura, istruzione e sport. Nel 2013 è diventato vicesegretario federale della Lega, incarico al momento condiviso con Giancarlo Giorgetti e Andrea Crippa, ed è attualmente responsabile del dipartimento Esteri del partito.
“La culla vuota della civiltà”
E’ deputato per la seconda volta eletto nella circoscrizione Veneto 2. Per circa due mesi è stato vicepresidente di Montecitorio, tra fine marzo e maggio 2018. E’ stato ministro per la Famiglia e le disabilità e ministro degli Affari europei fino al 5 settembre 2019.
Dal 7 luglio 2017 al 12 giugno 2018, Lorenzo Fontana è stato anche vicesindaco della sua città, Verona. A febbraio di quattro anni fa è uscito il suo libro, scritto insieme all’economista Ettore Gotti Tedeschi, dal titolo ‘La culla vuota della civiltà. All’origine della crisi”.
