L’Italia guiderà la transizione europea della Blue Economy
02 Luglio 2022
L’Italia guiderà la transizione europea della Blue Economy. Si è aggiudicata, infatti, il timone del programma “A climate neutral, Sustainable and productive Blue Economy Parternship”. Così, ministero dell’Università e della Ricerca avrà il compito di coordinarne lo svolgimento a livello europeo.
“L’approvazione della proposta di partnership da parte della Commissione europea dimostra, ancora una volta, come l’Italia sappia farsi promotrice di iniziative all’avanguardia nel campo della sostenibilità e della ricerca applicata ad ambiti di assoluto rilievo come il mare e gli oceani”, ha dichiarato Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca.
I partner per il progetto di Horizon Europe
Per i non addetti a lavori, è bene ricordare che Sbeb rientra tra i quarantanove partenariati istituiti dalla Commissione europea nell’ambito di Horizon Europe, il nono programma quadro per la ricerca e l’innovazione.
A tale iniziativa collaboreranno 59 partner provenienti da ben 25 Paesi, sia Stati membri che Paesi associati. Il finanziamento ammonta a 73 milioni di euro, integrati da ulteriori 23 milioni della Commissione europea.
Gli obiettivi per la Blue Economy
Leggendo le linee guida si evince che l’economia blu dev’essere rigenerativa, resiliente e sostenibile. L’obiettivo di questo partenariato è, quindi, favorire una transizione coerente con questo traguardo. Perciò sarà utile approfondire, ad esempio, la conoscenza delle scienze dei mari e degli oceani. Sarà fondamentale fornire soluzioni di ricerca e innovazione orientate all’impatto. In questo modo si potrà favorire una trasformazione adeguata affinché, entro il 2030, l’Unione europea sia neutrale dal punto di vista climatico, sostenibile, produttiva e competitiva.
L’iniziativa dovrà fornire soluzioni atte a rafforzare la collaborazione internazionale nei settori marini e marittimi legati alle strategie dell’UE per il Green Deal e l’Europa digitale. Per questo bisognerà coordinare le priorità scientifiche nazionali, regionali e europee. Inoltre, bisognerà contribuire all’elaborazione e allo sviluppo di quadri di governance innovativi a beneficio delle comunità costiere.
Sbeb ha l’ambizione di è lanciare sei bandi cofinanziati fino al 2029. Attraverso questi, si sosterrà la programmazione congiunta di ricerca e sviluppo sulle aree tematiche prioritarie. Tra le principali ci sono le piattaforme off-shore, la pianificazione dello spazio marittimo e la pesca e l’acquacoltura sostenibile.
