Le professioni non ordinistiche portano innovazione
17 Novembre 2022
“Il peso delle professioni continua a crescere dentro l’economia italiana. Il merito di questa crescita va per la gran parte attribuito alle professioni non ordinistiche”. Ormai sono quasi “450mila unità sul totale di 1 milione e 352 mila professionisti in Italia”. Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, ha sottolineato la rilevanza di questi numeri.
“I professionisti non ordinistici – ha ichirato – sono quasi raddoppiati dal 2008”. Al convegno di Confcommercio ‘Professionisti protagonisti del cambiamento’, Sangalli ha spiegato la dinamica di tale incremento. “La crescita di queste professioni è continuata anche durante la pandemia, che ha impattato maggiormente sulle professioni ordinistiche. Dentro a questo tempo di crisi continue, il mondo delle professioni ‘non tradizionali’ ha avuto una reazione composita, che si è espressa in tantissimi piccoli e grandi cambiamenti i quali hanno tuttavia un unico minimo comun denominatore: l’innovazione”, ha concluso.
Colpisce questa capacità di innovare delle professioni non ordinistiche. Pubblicitari, grafici, tributaristi, consulenti, guide e tante altre professioni non strettamente regolamentate dagli ordini professionali. A quanto pare, fanno Pil, nei servizi, nel turismo, in settori dove il dinamismo e la capacità di essere flessibili adattandosi ai cambiamenti sono fondamentali. La nuova normalità è anche questa e non è detto che sia un fatto negativo.
