Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.
“Lettera a una professoressa”, l’utopia al potere
Il libro che dette fama a Don Milani fu «Lettera a una professoressa», in cui il priore di Barbiana predicava un’utopica scuola (nemmeno tanto, visto l’andazzo preso, poi, dalla nostra scuola) senza registri, senza voti, che vendicasse la «classe proletaria». Lì si minacciava di «mandare in Siberia» quei professori che avessero storto la bocca e avessero sentito nostalgia del latino e che, quindi, «amavano i signorini della vecchia scuola media» che «hanno la cultura come privilegio di pochi». E sempre lì si rivendicava l’assoluta libertà della scuola di fronte a ogni autorità ecclesiastica. Non a caso il prete «padre nobile del Sessantotto» fece togliere, per prima cosa, il crocifisso dalla scuola parrocchiale di Calenzano (anticipando di oltre quarant’anni il musulmano Adel Smith). (seconda puntata)
Copia e incolla questo URL nel tuo sito WordPress per farne l'embed
Copia e incolla questo codice nel tuo sito per farne l'embed