Opel. Governo tedesco conferma: “Da Bruxelles problemi sugli aiuti di Stato”

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Opel. Governo tedesco conferma: “Da Bruxelles problemi sugli aiuti di Stato”

31 Agosto 2009

Sarebbe quantomeno problematica, secondo la Commissione europea, la decisione del governo tedesco di legare gli aiuti di Stato destinati all’operazione Opel al mantenimento degli impianti tedeschi della casa automobilistica. A dichiararlo è stato una portavoce del ministero dell’Economia, confermando un’indiscrezione pubblicata oggi dal Financial Times Deutschland (Ftd).

L’analisi è contenuta in un documento che il ministero ha preparato per la Commission Economia del Bundestag, come riportava oggi l’Ftd. "Questo non significa che si tratta di una valutazione definitiva", ha comunque sottolineato la portavoce del ministero.

Intervistato dal domenicale Bild am Sonntag, il vice cancelliere tedesco e candidato socialdemocratico alla cancelleria, Frank-Walter Steinmeier, aveva detto ieri che "i soldi dei contribuenti sono disponibili solo per un piano che mantiene le attività dei quattro impianti della Opel (in Germania) e offre loro un buon futuro". Da parte sua, il portavoce del governo, Ulrich Wilhelm, si è limitato a ricordare che già da fine maggio, Berlino si concentra sulla sostenibilità economica dei piani per la valutazione dei possibili aiuti di Stato.

Nel frattempo, l’Unione (Cdu-Csu) guidata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel (Cdu) ha definito "sensato" un eventuale rinvio della decisione sul futuro della Opel a dopo le elezioni politiche del 27 settembre prossimo. "Considero sensato un rinvio della decisione a dopo le elezioni per il rinnovo del Bundestag", ha detto il vice capogruppo dell’Unione al Parlamento, Hans-Peter Friedrich (Csu), al quotidiano Die Welt.

"È difficile prendere una decisione obiettiva nel clima surriscaldato sullo sfondo della campagna elettorale", ha aggiunto. Per il costruttore di Ruesselsheim, però, un ulteriore ritardo rischia di mettere la casa automobilistica in gravi difficoltà. Attualmente, scrive la Welt, la Opel ha liquidità per 1,3 miliardi di euro, ma un miliardo di euro verrà speso all’inizio di settembre per pagare gli stipendi e acquistare materiali.

A complicare il quadro ci sono le norme di Bruxelles sugli aiuti di Stato. Secondo il documento del ministero dell’Economia, la Germania non potrebbe vincolare la concessione di aiuti pubblici per il salvataggio della Opel al mantenimento delle quattro fabbriche tedesche. Intanto, l’Ftd scrive che la settimana prossima, durante il cda della General Motors, si parlerà non solo di Magna e Rh International, ma anche di un possibile risanamento dell’ex controllata con l’aiuto di un finanziamento ponte e persino dell’ipotesi di un’insolvenza.