Perché l’italiana Bellettini è tra le 25 donne più influenti al mondo



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Perché l’italiana Bellettini è tra le 25 donne più influenti al mondo

Perché l’italiana Bellettini è tra le 25 donne più influenti al mondo

03 Dicembre 2022

Tra le 25 donne più influenti al mondo c’è l’italiana Francesca Bellettini, Ceo di Yves Saint Laurent. Da tempo sotto l’occhio vigile delle più autorevoli testate di economia, Bellettini ora entra nella consueta classifica annuale del Financial Times. 52 anni, nata a Cesena, dal 2013 Bellettini è presidente e amministratrice delegata di Saint Laurent, il marchio dell’alta moda francese.

Papà ragioniere, mamma preside, Bellettini parte dalla Bocconi di Milano per costruire una carriera internazionale che la vede muoversi tra Chicago, New York e Londra. Mentre lavora per la banca d’affari Deutsche Morgan Grenfell, Francesca incrocia Patrizio Bertelli, ceo del gruppo Prada. È la svolta verso il sistema moda. Bellettini lavora sodo e dopo le esperienze a Helmut Lang, Gucci e Bottega Veneta, approda nella maison francese Yves Saint Laurent.

Il segreto del successo di Bellettini

Scrivere il suo ritratto vuol dire raccontare la inarrestabile ascesa di una donna romagnola proveniente da una famiglia della piccola borghesia che, con perseveranza, competenze, ambizione e pragmatismo passa dall’alta finanza all’alta moda raccogliendo straordinari risultati. Qual è il segreto del suo successo? L’equilibrio, suggerisce Jo Ellison, editor di How To Spend it, nelle motivazioni alla classifica di FT.

Bellettini nel terzo trimestre del 2022 ha portato Saint Laurent a un fatturato di 916 milioni di euro, con ricavi in crescita di oltre il 40%. Ha rafforzato il marchio francese, quintuplicato i ricavi in dieci anni. “Impostato una strategia di governo aziendale che punta sui responsabili regionali”, sottolinea il Corriere. “Sono i miei occhi,” spiega la top manager. Una visione espressa anche alla presentazione dei dati dell’Osservatorio Altagamma che si è svolta al Teatro nazionale di Milano.

Rispondendo alle domande di Stefania Lazzaroni, direttrice generale della Fondazione, Bellettini descrive i punti di forza della sua strategia all’interno di Yves Saint Laurent. Parla con entusiasmo del suo lavoro e spiega quali sono i fattori di successo per il futuro del lusso. Evidenziando, ancora una volta, l’importanza del suo team, della rete dei responsabili locali.

L’importanza del lavoro di team

“Una delle leve della crescita (di Saint Laurent, ndr) è stata la messa a punto di business unit specializzate per categorie di prodotto, dallo sviluppo alla consegna instore, e da un diverso approccio ai mercati, a cui abbiamo dato molta più autonomia. Al mio arrivo i presidenti dei mercati erano fondamentalmente retail director, che non seguivano le aree di riferimento a tutto tondo e non riportavano direttamente al Ceo”.

“Io ho deciso di trasformarli in veri amministratori delegati, non localizzando le strategie ma contestualizzandole”. Questo ha permesso di conoscere meglio le clientele locali e di spianare la strada all’apertura dei negozi nei vari Paesi. Una mossa che “ci ha particolarmente avvantaggiato nel periodo delle restrizioni legate alla pandemia”. Lusso e alta moda sono comparti dell’economia europea che continuano ad avere grandi opportunità di crescita.

Nel 2022 il mercato del lusso a livello globale crescerà del 21%, arrivando quasi a 1.400 miliardi di euro. Le prospettive sono positive anche per il 2023, con una crescita stimata del 6 per cento. Con queste premesse, siamo curiosi di vedere fin dove si spingerà la top manager Bellettini.