Accelerare l’integrazione europea per far tacere i dietrologici della politica
05 Febbraio 2011
In Tunisia la rivoluzione dei gelsomini che ha cacciato Ben Alì è forse scoppiata per caso a causa del malcontento della gente per il prezzo troppo alto del pane e poi si è autogonfiata fino a determinare un cambio di regime? E in Egitto la rivoluzione delle piramidi è scoppiata per semplice emulazione di quella tunisina? E in Albania la rivoluzione delle aquile sta avvenendo a causa di una semplice non accettazione dei risultati delle ultime elezioni politiche? E in Russia l’attentato del 24 gennaio all’aeroporto di Domodedovo (35 morti e 100 feriti) è opera di un isolato ceceno suicida?
No, dicono i dietrologi, tutti questi episodi sono collegati fra di loro. Siamo di fronte ad un raffinato complotto ordito dagli Inglesi e dai loro servizi segreti per colpire uno a uno gli amici di Berlusconi. Prima Ben Alì, poi Putin e Mubarak (che guarda caso è lo zio putativo di Ruby Bubacuori), poi arriveranno anche Bouteflika, Gheddafi e Erdogan, ci potete scommettere. Alla fine Berlusconi sarà più isolato e soprattutto la sua politica dell’indipendenza energetica italiana (già voluta da Mattei morto, guarda caso, a mezzo di una bomba scoppiata sul suo aereo) verrà messa in discussione, e così l’Italia tornerà ad essere suddita petrolifera di Londra (dove, guarda caso, la famiglia del raiss egiziano si è rifugiata).
Mentre i paesi mediterranei si infiammano l’uno dopo l’altro, gli USA di Hillary Clinton e di Obama si agitano, auspicano, predicano, intimano, esortano. Usano solo la voce ma qualcosa fanno. Cosa fa invece l’Unione Europea? Zero. Europa: non pervenuta. Ma se la UE avesse una propria politica energetica comune che non sia la sommatoria delle politiche energetiche nazionali spesso in concorrenza e in contrasto fra di loro, tutti saremmo più ricchi, più benestanti e più sicuri. E non ci sarebbe alcun bisogno di inventare golpe e organizzare attentati.
Prendiamo un altro episodio che ha destato un polverone non ancora placato: la fuga del terrorista Battisti in Brasile. E’ stata forse dovuta alla disattenzione (chiamiamola così) della magistratura italiana che se l’è lasciato scappare in Francia? E’ stata forse favorita dall’attuale “premiere dame” francese, anzi italiana, anzi italo-francese animata dalla stessa ideologia marxista e dai medesimi sentimenti anarco-insurrezionalisti del terrorista, spianandogli la strada verso le comodità brasiliane?
No, nessun soccorso rosso ai terroristi, dicono i complottisti dietrologi, la questione è di natura finanziaria e riguarda gli affari del mondo della difesa. Il fatto è che il Brasile, potenza emergente del gruppo BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), ha preferito l’Italia alla Francia nell’approvvigionamento di aerei, navi, sottomarini, portaerei, elicotteri, siluri, petardi e chi più ne ha più ne metta. Guarda caso, la portaerei Cavour che portò i soccorsi ai terremotati haitiani (missione finanziata dalle industrie italiane della difesa) fece una sosta proprio in Brasile a scopo promozionale. E allora cosa fa Parigi per ribaltare questa antipatica situazione? Ecco: organizza la fuga del terrorista in Brasile, nella certezza che l’Italia ne chiederà l’estradizione, il Brasile (governato da una sinistra tutt’altro che ostile ai guerriglieri) la negherà, l’Italia si offenderà e bloccherà le forniture militari e alla fine il Brasile acquisirà non più i materiali italiani bensì quelli francesi. Il Brasile e soprattutto la Francia ci guadagneranno, l’Italia resterà scornata.
Sarà vero? I dietrologi non ci azzeccano quasi mai, ma se fosse vero solo il 10% di quanto vanno supponendo, ce n’è abbastanza per diventare fieri paladini dell’Europa unita. Se l’Unione Europea avesse una politica estera e di difesa comune con un’unica industria della difesa e con un singolo mercato degli armamenti, sarebbe l’Europa a vendere portaerei al Brasile, sottomarini a Israele e radar agli Emirati Arabi Uniti, non Roma, Berlino o Parigi.
Cosa fare per azzerare i complotti? Acceleriamo il processo di integrazione europea e ci guadagneremo tutti. Spenderemo di meno, spenderemo meglio, avremo più prestigio e credibilità nel mondo. E gli assassini resteranno in galera.
