Alla Bit Milano presentata La Ricerca FMC – ENIT su Aree Fragili e Turismo

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Alla Bit Milano presentata La Ricerca FMC – ENIT su Aree Fragili e Turismo

Alla Bit Milano presentata La Ricerca FMC – ENIT su Aree Fragili e Turismo

12 Febbraio 2026

È stata presentata alla BIT Milano la ricerca “Il turismo sostenibile nelle ‘aree fragili’. Un’indagine sul potenziale strategico dell’Italia centrale”, realizzata da ENIT SpA in collaborazione con la Fondazione Magna Carta. L’appuntamento si è svolto ieri, mercoledì 11 febbraio, alle 15.30 nel Padiglione 11 (Stand T01 V10 Il turismo delle aree interne per la sostenibilità dei territori).

Lo studio presentato analizza il ruolo del turismo sostenibile come leva strategica per il ripopolamento e lo sviluppo socioeconomico delle aree interne e periferiche del Paese, con particolare attenzione ai territori dell’Italia centrale caratterizzati da fragilità demografica, economica e infrastrutturale.

La ricerca mette in evidenza come il turismo, se inserito all’interno di una visione di medio-lungo periodo e sostenuto da politiche coerenti, possa contribuire alla valorizzazione delle risorse locali, alla creazione di occupazione e al rafforzamento della coesione sociale, diventando uno strumento concreto di riequilibrio territoriale. In particolare, la ricerca indica tre linee di intervento: la residenzialità turistica attiva come strumento di contrasto allo spopolamento; i cammini come leva di sviluppo locale e di coinvolgimento dei giovani; l’investimento su AI e competenze ibride per rafforzare le capacità delle comunità e l’occupabilità nei territori più fragili.

I risultati dell’indagine sono stati discussi da Elena Di Raco, Responsabile Ufficio Studi e Ricerche di ENIT, e Carlo Mascio, Responsabile delle Relazioni Istituzionali della Fondazione Magna Carta, che hanno approfondito scenari, criticità e prospettive emerse dall’analisi.

L’incontro si è tenuto all’interno del programma della BIT 2026 dedicato ai temi della sostenibilità, dello sviluppo territoriale e del futuro del turismo italiano, offrendo un contributo al dibattito sulle politiche di valorizzazione delle aree più fragili del Paese.

«Per anni le aree interne italiane sono rimaste come sotto una campana di vetro: isolate sul piano infrastrutturale e lontane dai grandi flussi, ma capaci di conservare identità, tradizioni e autenticità», afferma Carlo Mascio, Responsabile delle Relazioni istituzionali FMC durante il suo intervento. «Una fragilità che oggi diventa opportunità: nel periodo luglio-settembre 2025 le prenotazioni nelle strutture ricettive delle aree interne sono cresciute del 75%. I cammini hanno superato 1,35 milioni di pernottamenti e oltre il 60% dei posti letto agrituristici è concentrato in questi territori. È l’undertourism, una forma di turismo sostenibile che va governata per trasformare la crescita dei flussi in sviluppo stabile per le comunità locali».