Gli “Yolo” fuori dal decreto flussi, l’Italia vuole i nomadi digitali

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Gli “Yolo” fuori dal decreto flussi, l’Italia vuole i nomadi digitali

Gli “Yolo” fuori dal decreto flussi, l’Italia vuole i nomadi digitali

19 Luglio 2022

La digitalizzazione apre nuovi orizzonti sul mondo del lavoro. Non solo in termini di nuove figure professionali, anche nelle modalità di svolgimento del lavoro stesso. Per una serie di professionisti, freelance, imprenditori, lavoratori subordinati che possono operare da remoto, l’ufficio non è necessariamente a sede in cui svolgere le proprie attività. Possono lavorare da ovunque vogliano, si chiamano nomadi digitali.

Il fenomeno è in continuo aumento e sta raggiungendo livelli che non si potevano immaginare ai tempi di Steve Roberts (nella foto), il primo precursore. Secondo uno studio di Mbo Partners, gli americani che si identificano come nomadi digitali sono passati dai 7,3 milioni del 2019 ai 15,5 milioni del 2021, anche a causa della spinta della pandemia. Anche in Italia il trend è simile, in particolare sappiamo che il 64% di quelli italiani ha un età compresa tra i 30 e i 49 anni. È facile immaginare che presto anche gli under30 intraprenderanno percorsi simili.

Il governo italiano ha preso atto dell’esistenza di questo tipo di lavoratori e, come altri 25 Paesi avanzati, a settembre introdurrà un nuovo visto ad hoc. Durerà un anno e sarà estraneo dalle quote del decreto flussi. I lavoratori dovranno procurarsi un’assicurazione sanitaria. Inoltre, verrà cospicuamente snellita la burocrazia: non servirà neppure il nulla osta che normalmente autorizza l’ingresso nel Paese per fini professionali.

Ancora una volta, il governo Draghi  ha dimostrato di saper cogliere lo spirito del tempo, ma così non basta. Il problema dell’attrattività del nostro Paese resta. Basti pensare alla tassazione e alle difficoltà di connessione internet. Per incentivare questi lavoratori a scegliere il nostro Paese, magari il meridione, bisogna offrire un pacchetto complessivamente irrinunciabile, vantaggioso anche dal punto di vista fiscale.