Dietro l’assalto ai Girasoli di Van Gogh l’ignoranza dei perdenti radicali
14 Ottobre 2022
A Londra due attiviste di Just Stop Oil hanno lanciato zuppa di pomodoro contro uno dei capolavori dell’arte mondiale, i Girasoli di Vincent Van Gogh. 75 milioni di sterline. Lo fanno per protestare contro l’emergenza climatica.
In un video diffuso dai media inglesi, si vedono le due ventenni, Phoebe Plummer e Anna Holland, mentre vandalizzano il dipinto. I presenti urlano e chiamano la sicurezza. Poi, come se niente fosse, le ragazze si incollano una mano alla parete rivolgendosi ai presenti.
“Vale più l’arte o la vita?”
“Cosa vale di più, l’arte o la vita? Vale più del cibo e della giustizia? Siete più preoccupati per la protezione di un dipinto o per la protezione del pianeta e delle persone?”. Poco dopo, le due fighette sono state arrestate da Scotland Yard per danneggiamento di proprietà.
Il piano era stato architettato con cura. Cip e ciop però non avevano considerato che il dipinto era protetto da una sottile lastra di vetro. Così a essere danneggiata è stata solo una parte della cornice. L’atto vandalico è stato rivendicato su Internet da Just Stop Oil.
L’escalation degli “ambientalisti” contro il governo tory di Liz Truss, che ha autorizzato nuove estrazioni petrolifere nel Regno Unito per contrastare la crisi energetica, continua. Da giorni in Gran Bretagna si contano azioni contro luoghi e trasporti pubblici degli invasati climatici.
Just Stop Oil rivendica l’attacco
Just Stop Oil ovviamente non ha spiegato perché colpire proprio i Girasoli di Van Gogh. Ma si può facilmente dedurlo. Le fighette del clima sapevano di finire sulle prime pagine dei giornali e nei telegiornali di mezzo mondo. Probabilmente, sapevano anche che la galleria, con ingresso gratuito, era facilmente accessibile.
Papi e Mami però non devono aver spiegato a dovere alle loro figliuole che il mondo è un po’ più complicato di come lo ritraggono gli invasati del clima.
Soprattutto da quando un altro principe degli squilibrati mondiali, Vladimir Putin, ha invaso l’Ucraina. Facendo esplodere la bolla green su cui si reggeva l’ipocrisia degli ‘attivisti’ e mostrando al mondo come l’Europa può essere strozzata col ricatto del gas.
Chi paga il prezzo del caro energia
Papi e Mami non hanno spiegato alle loro figliuole che a pagare il caro energia sono le famiglie più povere. Come dimostra, tra gli altri, il caso della California.
Nello Stato dove si sta cercando di eliminare totalmente la dipendenza da combustibili fossili, la popolazione si confronta ormai quotidianamente con “allarmi flessibili”. Gli allarmi avvertono i residenti sulle interruzioni a rotazione dei rifornimenti energetici.
California paradiso del ribellismo verde
La California, uno dei paradisi del ribellismo verde, conta un numero elevato di famiglie in difficoltà e basso reddito che stanno pagando il prezzo delle politiche energetiche sottomesse al pensiero unico gretino.
Eppure Phoebe e Anna dicono di battersi “per la protezione delle persone”. Trascorrere un paio di mesi a estrarre greggio in qualche oil field forse potrebbe insegnargli come funziona il mondo e riportarle dall’iperuranio dei perdenti radicali nella realtà.
