Lunga vita ai premi di produzione (che fa rima con detassazione)
06 Novembre 2022
di Redazione
Si parla molto di Legge di Bilancio in questi giorni, ormai mancano meno di due mesi alla fine del 2022. “Non disturbare chi vuole fare”, le imprese quindi, è il mantra che ripetono dal governo. Per questo si prevedono delle misure che favoriranno le diverse forme di welfare aziendale. In particolare, i temi al centro in queste ore sono i fringe benefit e i premi di produzione. È quanto mai urgente alleggerire il carico fiscale in questo senso. Non solo per garantire un maggior benessere dei lavoratori in una fase in cui l’esecutivo ha una ridotta possibilità di spendere, ma anche perché tali condizioni inducono maggiore efficienza nelle imprese.
“Daremo la possibilità alle imprese di erogare un premio ai dipendenti esente da tassazione fino a tremila euro”, ha annunciato Federico Freni al Corriere della Sera. “Le imprese potranno così aiutare i dipendenti a fronteggiare il rincaro del costo della vita senza l’interposizione di un cuneo fiscale e senza cristallizzare aumenti salariali che potrebbero risultare insostenibili”. Il sottosegretario leghista al Ministero dell’Economia, che già aveva svolto il medesimo ruolo con Franco prima che con Giorgetti, non usa mezzi termini. La detassazione sui premi di produzione si farà.
