"Spero di sbagliarmi", a dirlo è Debora Serracchiani, renziana e governatrice del Friuli-Venezia Giulia, "ma credo che Fassina voglia posizionarsi per diventare leader della minoranza interna al Pd". La Serracchiani ha commentato così la decisione presa dal viceministro della economia di dimettersi "irrevocabilmente" dopo il "chi?" del segretario pronunciato nei suoi riguardi: "mai avrei lasciato un incarico così importante per gli italiani: nel farlo, Fassina ha dimostrato quali sono le sue priorità", ha detto Serracchiani. Secondo Angelo Rughetti, un altro dei renziani, Fassina ha "trovato la scusa" per andarsene dal governo "nel quale non crede".
Il Pd si stringe intorno a Pier Luigi Bersani, operato dopo una emorragia cerebrale, ma si divide su Renzi, dopo le dimissioni "irrevocabili" annunciate ieri dal viceministro della economia Stefano Fassina. Secondo l’Huffington Post: "Fassina ritiene di poter svolgere un ruolo importante. Cuperlo congelato dalla carica istituzionale, Civati condizionato dall’avere un suo uomo in posizione nominalmente importante in segreteria, Fassina ha tutte le carte in regola per giocarsela all’interno del partito".