Italia News 17 Aprile 2014 di Redazione Sui contratti a termine chi si rivede, la vecchia sinistra! Da otto a cinque, si riduce il numero delle proroghe nei contratti a termine per le imprese in 36 mesi, mentre le talpe del Pd scavano buche sotto le novità introdotte al Dl Lavoro un commissione alla Camera. Non solo: c’è l’obbligo della assunzione a tempo indeterminato per le imprese che superano il 20 per cento di contratti a termine in azienda e si cerca di intervenire anche su apprendistato e formazione professionale. contratti a termine decreto lavoro ncd
Italia News 16 Aprile 2014 di Redazione Pensioni, Poletti apre a esodati. “Serve flessibilità ” Il ministro del lavoro Poletti annuncia misure più flessibili per il pensionamento e apre ad una soluzione della vicenda esodati, guadagnandosi il plauso del presidente della commissione Lavoro della Camera, il piddino Cesare Damiano. Poletti ha annunciato tra le altre cose la apertura di un confronto con l’Inps e le commissioni Lavoro per gli esodati. Problema da risolvere, come per altri temi economici, è xuello delle coperture finanziarie. Il governo cerca insomma di trovare una soluzione alle storture introdotte dalla riforma Fornero, alla sua mancanza di gradualità nell’aumento della eta pensionistica o ad altri punti come la vicenda ‘quota 96’ per il mondo della scuola. damiano esodati governo
Economia News 12 Aprile 2014 di Redazione Lo scivolo di Poletti per gli esodati Cercare delle tutele per gli esodati, e’ l’indirizzo su cui si sta muovendo il Governo, con il ministro del lavoro Poletti convinto che "Stiamo cercando di costruire uno scivolo che consenta di collegare la condizione di queste persone al pensionamento", insomma forme di salvaguardia che permettano di arrivare alla pensione. Il problema sono le coperture, "si tratta di una operazione con dei costi", che va quindi costruita "tecnicamente bene". "Tutti quelli che arrivano a queste condizioni possono avere questo tipo di trattamento". esodati pensione poletti
Economia News 05 Aprile 2014 di Redazione Il piano del ministro Poletti per giovani e lavoro Il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, assicura che il primo maggio scatterà il piano "Garanzia giovani", per affrontare di petto i dati agghiaccianti della disoccupazione giovanile. In una intervista a Repubblica, il ministro Poletti ha detto che "il bacino potenziale è di 900 mila giovani", "nell’arco di 24 mesi riceveranno un’opportunità di inserimento". Opportunità che i giovani in oggetto non dovrebbero rifiutare, se arriverà. Poletti ha giudicato il piano per la occupazione giovanile "una novità straordinaria" aggiungendo che "nella storia d’Italia non era mia successo che qualcuno si occupasse di un giovane appena uscito dalla scuola". Il ministro ha sottolineato anche che la data per far partire il provvedimento, il Primo Maggio, è fortemente simbolica. garanzia giovani giovani Lavoro
Italia News 01 Aprile 2014 di Redazione Ddl lavoro passa in Senato, da contratto unico a protezione per disoccupati Il ddl delega del Governo è pronto a sbarcare in Senato. Dopo il passaggio al Quirinale inizia insomma l’iter parlamentare, in uno schema che nelle intenzioni del Governo punta a razionalizzare la spesa. Insieme al ddl delega, il dl Lavoro su contratti a termine e apprendistato, che è all’esame della Camera. Tra le novità più importanti il contratto unico a tutele crescenti che, per un periodo (se confermato) di tre anni, dovrebbe facilitare le assunzioni a tempo indeterminato ma anche facilitare l’eventuale licenziamento da parte dell’impresa. apprendistato articolo 18 contratto unico
Italia News 19 Marzo 2014 di Redazione Poletti: su false pensioni di invalidità interventi drastici Il ministro del Lavoro, Poletti, dichiara guerra ai falsi invalidi. Il governo sarebbe pronto a un intervento contro gli abusi, come le false pensioni di invalidità, "interverremo drasticamente per tagliarle". Poletti ha anche rassicurato chi percepisce pensioni sopra i 2500 euro spiegando che non ci saranno tagli ne’ e’ previsto un aumento della età pensionabile. falsi invalidi governo interventi
Italia News 18 Marzo 2014 di Redazione Il Jobs Act di Renzi in pillole: meno vincoli al Lavoro Come si può riassumere il Jobs Act, la riforma del lavoro lanciata dal premier Renzi e illustrata dal ministro Poletti? Si alza la soglia per i contratti a tempo determinato senza causale (non più del 20 per cento degli assunti); sempre i contratti a tempo determinato potranno essere rinnovati fino a 8 volte in tre anni (stessa attività lavorativa); l’apprendistato avrà regole meno stringenti, per esempio salta l’obbligo di confermare gli apprendisti alla fine del processo formativo e i lavoratori avranno una busta paga del 35 per cento rispetto al livello contrattuale di inquadramento; sparisce il Durc, il modello che attesta la regolarità contributiva delle aziende, sostituito da un modulo da compilare su Internet. CGIL e FIOM hanno criticato in molti aspetti la riforma. apprendistato contratto durc
Italia News 15 Marzo 2014 di Redazione Camusso contro la precarietà , una storia già sentita La CGIL di Susanna Camusso si risveglia dal ritrovato feeling con Matteo Renzi sui mille euro all’anno per i redditi dipendenti più bassi e scopre che il Jobs Act non gli sta bene affatto. La semplificazione dei contratti a termine e dell’apprendistato, misure che sovvertono l’impianto della riforma Fornero nel lavoro in entrata e nelle forme di uscita da un impiego vengono apprezzate dal mondo della impresa ma rendono più pessimista il sindacato. Di parere diverso la Cisl di Buonanni che in quelle misure vede maggiori garanzie rispetto a contratti a progetto, "false" partite IVA e altre forme di collaborazione. "Siamo disposti a discutere di un contratto unico", dice Camusso, a tempo indeterminato, of course, "ma prima bisogna abolire il decreto" sul lavoro che crea "altre forme di precarietà". camusso cgil contratti a termine
Italia News 13 Marzo 2014 di Redazione Quei mille euro di Renzi nelle tasche degli italiani Il punto chiave della conferenza stampa di Matteo Renzi dopo il cdm di ieri è la promessa fatta agli italiani che riceveranno mille euro all’anno in più in busta paga (per chi guadagna 1500 euro netti al mese). Promessa che insieme alla riduzione del cuneo fiscale ora sarà difficile non mantenere, ma che soprattutto vale dieci miliardi di tagli alla spesa. Ieri Renzi ha anche annunciato 100 giorni di "lotta durissima" per riformare la pubblica amministrazione, il fisco italiano, il nostro sistema giudiziario. busta paga cdm conferenza stampa