Mondo News 21 Ottobre 2010 di Marco Respinti Protesto contro le tasse negli Usa. Quelle inflitte ai viaggiatori come me Fatti i bagagli per raggiungere Washington, messi in tasca biglietti e documenti, pagata obtorto collo la marca da bollo sul passaporto, ho scoperto all’ultimo momento che per entrare nel “Paese dei liberi” occorre mettere un’altra volta mano al portafogli per una ennesima gabella. E allora, visto che parliamo di Tea Party, protesto sonoramente contro le tasse ingiuste imposte dal governo degli Stati Uniti d’America: non solo ai suoi cittadini, ma anche ai loro amici stranieri. questione fiscale tasse tea party